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Economia 1 min di lettura6 giorni fa

Fondi pensione, boom dei capitali ma i giovani restano fuori

In dieci anni il patrimonio della previdenza complementare italiana è quasi raddoppiato, ma tra i 15 e i 34 anni l’adesione resta molto più bassa della media.

Il patrimonio della previdenza complementare italiana è cresciuto fino a quasi raddoppiare nell’arco di un decennio, ma il dato che pesa di più riguarda chi resta escluso: tra i lavoratori più giovani la partecipazione è ancora lontana dai livelli complessivi. A giugno 2026 gli iscritti sono 11 milioni, mentre la quota dei 15-34enni si ferma al 33,2%.

Il quadro arriva dal rapporto "Investire nel futuro del Paese: il ruolo della previdenza complementare collettiva", curato da Teha Group con il sostegno di Assofondipensione e illustrato a Roma. Nel documento emerge anche il raffronto tra il 2016 e il 2025: le risorse investite sono passate da 117,3 miliardi di euro a 227,1 miliardi.


Il peso cresce, la platea no

I numeri confermano una crescita molto marcata della previdenza complementare collettiva, che in dieci anni ha visto salire in modo significativo le somme destinate ai fondi. Il salto da 117,3 miliardi di euro a 227,1 miliardi di euro fotografa un settore diventato più rilevante per il welfare italiano.

Accanto a questa espansione, però, il rapporto segnala un limite evidente: il coinvolgimento dei giovani. La partecipazione tra i 15 e i 34 anni si ferma infatti al 33,2%, sotto la media del 39,8% registrata nel complesso dei lavoratori.

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Maggi spinge sulla partecipazione

Sul fronte delle prospettive, Giovanni Maggi ha descritto la previdenza collettiva come "una componente solida e concreta del sistema di welfare italiano". Per il presidente di Assofondipensione, la priorità adesso è farla crescere ancora.

La strada indicata da Maggi passa soprattutto da due obiettivi: ampliare la partecipazione e assicurare continuità previdenziale a chi oggi risulta meno coperto. È questo, secondo il presidente, il punto su cui concentrarsi per rafforzare ulteriormente il sistema.

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