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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Fincantieri, la robotica entra nei cantieri: la svolta verso il futuro

Il programma BOOST² porta intelligenza artificiale, automazione e nuove collaborazioni dentro la produzione navale, con oltre 450 dipendenti coinvolti.

La sfida per Fincantieri non riguarda più soltanto lo sviluppo di strumenti digitali, ma il loro impiego concreto negli ambienti produttivi. Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale del gruppo, indica nell’incontro tra intelligenza artificiale, robotica e competenze manifatturiere il prossimo passaggio per rafforzare competitività, sicurezza e qualità.

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Dalla sperimentazione alla produzione

«La prossima frontiera della competitività industriale è portare l’intelligenza artificiale nel mondo fisico, integrandola con la robotica e con le competenze della nostra manifattura», ha affermato Folgiero. Secondo il vertice di Fincantieri, BOOST² ha già creato le condizioni per trasferire le prime applicazioni nei cantieri, ma ora l’obiettivo è estenderle e renderle parte stabile dei processi.

Il programma punta infatti a trasformare i risultati delle prove in soluzioni industriali adottabili su larga scala. L’ambizione dichiarata è costruire un modello di cantiere nel quale il lavoro delle persone venga affiancato da tecnologie intelligenti, con effetti attesi sulla produttività e sulla capacità industriale del gruppo.


Un ecosistema per nuove soluzioni

Per alimentare questo percorso, Fincantieri ha attivato Open Innovation, iniziativa con cui individua in Italia e all’estero imprese tecnologiche, piccole e medie aziende e start-up. La collaborazione serve a progettare o modificare strumenti compatibili con le esigenze specifiche della costruzione navale.

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Tra gli ambiti considerati figurano la Physical AI, capace di far interagire i sistemi intelligenti con l’ambiente reale, e la robotica collaborativa, pensata per sostenere gli operatori nelle attività più articolate. Il quadro comprende anche il gemello digitale per rappresentare e controllare risorse e lavorazioni, la catena di fornitura intelligente, la manifattura additiva e apparati automatizzati destinati alle attrezzature industriali.


Tredici cantieri già coinvolti

L’iniziativa BOOST² - The Shipyard of the Future è stata avviata tre anni fa e ha interessato più di 450 lavoratori del gruppo distribuiti in 13 cantieri, sia in Italia sia all’estero. Il confronto diretto con le persone impegnate nella produzione è stato utilizzato per verificare l’effettiva utilità delle tecnologie e favorirne l’inserimento nelle attività quotidiane.

I risultati sono stati illustrati nello stabilimento di Castellammare di Stabia, dove sono state mostrate applicazioni già in fase di verifica, insieme a soluzioni ancora in sviluppo. Il percorso mira così a unire strumenti tecnologici, capacità industriali e necessità operative, accompagnando il passaggio dall’innovazione sperimentale all’impiego concreto nei cantieri.

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