Ferragamo, il retail diretto tiene: ricavi a 675 milioni
Nei primi nove mesi il gruppo limita la flessione e trova sostegno nelle vendite senza intermediari, mentre restano deboli Asia, Giappone ed Europa
La performance di Ferragamo nei primi nove mesi del 2026 mostra una tenuta migliore nel rapporto diretto con i consumatori, ma conferma le difficoltà del canale all’ingrosso e di alcune aree internazionali. Il gruppo ha contabilizzato ricavi consolidati per 675 milioni di euro, con una contrazione del 2,8% a cambi correnti e un risultato stabile considerando l’effetto valutario, rispetto ai 695 milioni dello stesso periodo del 2025.
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Il canale diretto sostiene i conti
Tra gennaio e settembre le vendite nette attraverso i negozi e gli altri punti di contatto gestiti direttamente dal gruppo hanno raggiunto 537 milioni di euro. Il dato segna un aumento dell’1,9% a cambi correnti e del 4% a cambi costanti.
La crescita a cambi costanti ha interessato tutte le principali aree geografiche, con l’eccezione di Cina e Giappone. Di segno opposto l’andamento del wholesale: le vendite nette si sono fermate a 123 milioni, diminuendo del 15% a cambi correnti e del 13,4% depurando il dato dall’impatto delle valute.
Nord America in controtendenza
Il Nord America è stata la regione più dinamica, con vendite in progresso dell’11,2% a cambi costanti e del 7,3% a cambi correnti. Risultati positivi anche per il Centro America, salito del 4,8% a cambi costanti, e per il Sud America, cresciuto dell’11,2% sulla stessa base di confronto.
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Le altre aree hanno invece registrato una diminuzione. Europa, Medio Oriente e Africa hanno perso il 7,4% a cambi costanti e l’8,6% a cambi correnti; nell’Asia Pacifico il calo è stato rispettivamente del 5,3% e del 6,1%. In Giappone la flessione ha raggiunto il 2,2% a cambi costanti e il 12% a cambi correnti.
Terzo trimestre ancora in calo
Nel solo terzo trimestre i ricavi del gruppo sono stati pari a 207 milioni di euro. La variazione è negativa del 6,2% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti, quindi più accentuata rispetto alla stabilità registrata sul cumulato dei nove mesi.
Ferragamo ha comunque ribadito la fiducia nelle prospettive di medio e lungo periodo. In una nota, il gruppo ha richiamato l’incertezza dello scenario macroeconomico e geopolitico, confermando l’intenzione di proseguire l’attuazione degli obiettivi strategici con disciplina e determinazione, senza modificare la visione di lungo termine nonostante la volatilità di breve periodo.
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