Fabriano, Whirlpool chiude il centro tecnico: 40 posti coinvolti
La multinazionale ridisegna la rete industriale per effetto dei cambiamenti globali e promette un confronto con i sindacati per sostenere i lavoratori.
La chiusura del centro di progettazione Whirlpool di Fabriano, in provincia di Ancona, coinvolgerà 40 dipendenti. La struttura segue attività tecniche e sviluppo di prodotti per lavatrici con carica frontale, ma il gruppo ha deciso di interromperne progressivamente le attività nell’ambito di una riorganizzazione della propria presenza industriale.
L’azienda ha riconosciuto le conseguenze della scelta sul personale e sul territorio, assicurando che il dialogo con le organizzazioni sindacali continuerà. L’obiettivo è valutare strumenti capaci di attenuare gli effetti della chiusura e accompagnare i dipendenti nella fase di transizione.
Fabriano fuori dal nuovo assetto
Whirlpool considera quella di Fabriano una “decisione difficile”, maturata in uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, inflazione, rincaro delle materie prime e maggiore concorrenza nei mercati internazionali. Secondo la multinazionale, questi fattori hanno reso necessario rivedere la distribuzione delle competenze e dei poli dedicati allo sviluppo dei prodotti.
La società intende concentrare le professionalità tecniche nei principali centri tecnologici, nelle sedi decisionali e negli stabilimenti produttivi del gruppo. In questa configurazione, il mantenimento dell’ufficio marchigiano non sarebbe più compatibile con il modello operativo globale scelto dall’azienda.
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A Varese nessuna conseguenza
La riorganizzazione non riguarderà invece la sede Whirlpool di Varese. L’ufficio lombardo, specializzato nelle tecnologie per la cottura e nei sistemi a induzione, non sarà interessato dalla decisione comunicata per Fabriano.
Il confronto con i sindacati resta ora il passaggio centrale per definire le misure dedicate ai 40 lavoratori coinvolti. Whirlpool ha ribadito di voler mettere a disposizione supporto e risorse per affrontare il percorso successivo alla chiusura del centro.
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