Exor frena in Borsa ma rilancia: buyback fino a 500 milioni
Nel semestre la holding Agnelli-Elkann vede scendere il Nav, mentre arrivano la vendita di Welltec, il rafforzamento in Philips e nuove indicazioni da Stellantis e Ferrari.
La prima metà del 2026 ha pesato sui conti di Exor, ma la holding risponde con un nuovo piano di riacquisto azionario fino a 500 milioni di euro. La scelta arriva dopo un semestre in cui il valore netto degli attivi si è ridotto e il titolo viene ritenuto sottovalutato.
Nav in calo sotto il mercato
Exor ha chiuso i sei mesi con un Nav di 32 miliardi di euro, pari a 157,9 euro per azione, in diminuzione del 3,9% rispetto alla fine del 2025. Nello stesso arco temporale, l’indice Msci World, usato come riferimento dalla società, ha messo a segno un progresso dell’11,8%.
Anche il gross asset value si è contratto, scendendo a 35,76 miliardi di euro, cioè del 3,7%. Il gruppo attribuisce il peggioramento soprattutto alla flessione del valore delle società partecipate.
La cessione di Welltec rafforza la cassa
Sul fronte delle dismissioni, Exor ha raggiunto un’intesa per vendere la quota in Welltec. L’operazione comporterà un multiplo del capitale investito pari a 2,4 volte e porterà la liquidità disponibile a 4 miliardi di euro, risorse che potranno essere reimpiegate in nuovi investimenti.
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Stellantis e Ferrari pesano in modo diverso
Tra i principali asset del portafoglio, Stellantis è stato l’unico a segnare un arretramento del prezzo in Borsa nei primi sei mesi dell’anno, con effetti negativi sul Nav della holding. Nel testo viene richiamato anche l’Investor Day del gruppo automobilistico, durante il quale è stata presentata FaSTLAne 2030, la strategia guidata da Antonio Filosa e sostenuta da 60 miliardi di euro di investimenti. Elkann parla di una crescita disciplinata e indica come obiettivi un margine operativo molto più alto entro la fine del decennio, il ritorno a un free cash flow industriale positivo e una riduzione dei costi; aggiunge che i primi riscontri sono positivi.
Ferrari ha seguito un andamento opposto. Definita da Elkann la società più grande del gruppo, la casa di Maranello ha chiuso un semestre ancora robusto e ha alzato le previsioni per l’intero anno. Nel 2026 ha inoltre presentato Ferrari Luce e Ferrari 12Cilindri Manuale, modelli che secondo il presidente esprimono l’equilibrio tra tradizione e innovazione. A inizio anno è stato anche prorogato il patto parasociale con la famiglia Ferrari, a conferma dell’impegno condiviso sulla stabilità dell’assetto proprietario.
Philips si apre a una quota più alta
Exor ha infine rivisto l’accordo che regola i rapporti con Philips, passaggio che consente alla holding di aumentare la partecipazione nel gruppo olandese. Elkann dice di sostenere la strategia di lungo periodo della società, individuando nella creazione di valore, nell’innovazione e nella capacità di esecuzione i pilastri principali.
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