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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Ex Ilva, il decreto guadagna tempo: altiforni in attesa della Cassazione

La nuova norma rinvia lo spegnimento degli impianti, mentre arrivano incentivi per le assunzioni e i sindacati annunciano altre 48 ore di sciopero.

Il futuro dell’ex Ilva resta legato alla decisione della Cassazione, ma il decreto approvato martedì consente agli altiforni di proseguire l’attività ancora per alcuni giorni. Nel frattempo, il governo introduce anche misure per favorire l’assunzione degli ex dipendenti.

La scelta non ferma però la mobilitazione sindacale. Le organizzazioni dei lavoratori hanno proclamato altre 48 ore di sciopero e chiedono un confronto diretto a Palazzo Chigi.

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La decisione resta nelle mani della Cassazione

La norma permette di rinviare, almeno temporaneamente, lo spegnimento degli altiforni. Gli impianti potranno così rimanere operativi fino a quando la Cassazione non si sarà pronunciata.

Il provvedimento punta quindi a guadagnare qualche giorno in una fase ancora segnata dall’incertezza. L’esito del procedimento giudiziario resta il passaggio atteso per definire il prossimo scenario dell’ex Ilva.

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Incentivi e nuovo sciopero

Accanto alla proroga tecnica per gli altiforni, il decreto prevede incentivi destinati a chi assumerà persone che hanno lavorato nello stabilimento. La misura riguarda dunque gli ex dipendenti e mira a sostenere il loro possibile reinserimento occupazionale.

Sul fronte sindacale, invece, la risposta è un’ulteriore astensione dal lavoro della durata di 48 ore. La richiesta è stata sintetizzata così: «Vogliamo un incontro a Palazzo Chigi», hanno fatto sapere i sindacati, sollecitando un confronto con il governo.

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