Ex Ilva, il decreto guadagna tempo: altiforni in attesa della Cassazione
La nuova norma rinvia lo spegnimento degli impianti, mentre arrivano incentivi per le assunzioni e i sindacati annunciano altre 48 ore di sciopero.
Il futuro dell’ex Ilva resta legato alla decisione della Cassazione, ma il decreto approvato martedì consente agli altiforni di proseguire l’attività ancora per alcuni giorni. Nel frattempo, il governo introduce anche misure per favorire l’assunzione degli ex dipendenti.
La scelta non ferma però la mobilitazione sindacale. Le organizzazioni dei lavoratori hanno proclamato altre 48 ore di sciopero e chiedono un confronto diretto a Palazzo Chigi.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
La decisione resta nelle mani della Cassazione
La norma permette di rinviare, almeno temporaneamente, lo spegnimento degli altiforni. Gli impianti potranno così rimanere operativi fino a quando la Cassazione non si sarà pronunciata.
Il provvedimento punta quindi a guadagnare qualche giorno in una fase ancora segnata dall’incertezza. L’esito del procedimento giudiziario resta il passaggio atteso per definire il prossimo scenario dell’ex Ilva.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Incentivi e nuovo sciopero
Accanto alla proroga tecnica per gli altiforni, il decreto prevede incentivi destinati a chi assumerà persone che hanno lavorato nello stabilimento. La misura riguarda dunque gli ex dipendenti e mira a sostenere il loro possibile reinserimento occupazionale.
Sul fronte sindacale, invece, la risposta è un’ulteriore astensione dal lavoro della durata di 48 ore. La richiesta è stata sintetizzata così: «Vogliamo un incontro a Palazzo Chigi», hanno fatto sapere i sindacati, sollecitando un confronto con il governo.
Continua a leggere
Accise, il taglio premia chi consuma di più: l’avvertimento del Fmi
Secondo l’economista Chiara Maggi, gli interventi generalizzati contro il caro-prezzi trasferiscono benefici maggiori alle famiglie con redditi elevati.
Manovra in bilico sull’Irpef: Meloni prende tempo, Tajani insiste
La premier aspetta il via libera europeo per muoversi con maggiore flessibilità, mentre Forza Italia considera il taglio delle imposte una condizione irrinunciabile.
Manovra, i conti restano al buio: Giorgetti vede «nuvoloni
Via libera allo scostamento e al Documento programmatico di bilancio, ma senza cifre ufficiali mentre la legge di bilancio slitta verso novembre.
Lavoro qualificato, perché l’Italia non riesce ad attirare stranieri
Il Rapporto 2026 della Fondazione Leone Moressa fotografa un mercato del lavoro diviso tra forte presenza straniera nelle mansioni meno qualificate e scarsa incidenza nei ruoli tecnici.