Europa, l’industria presenta il conto: la sfida che arriva a Bruxelles
Le imprese chiedono un piano europeo di lungo periodo, energia integrata e meno vincoli ideologici per fermare la perdita di competitività della manifattura.
La richiesta delle associazioni imprenditoriali tedesche al cancelliere Merz è chiara: non tagliare le risorse destinate all’Europa. Emanuele Orsini ha ricordato che sottrarre 400 miliardi di euro al bilancio comunitario, come ipotizzato, sarebbe incompatibile con l’obiettivo di rafforzare la competitività. «Ci ha fatto piacere vedere tutte le associazioni tedesche unite nel chiedere al Cancelliere Merz di non ridurre il budget europeo», ha detto il presidente di Confindustria.
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Energia e mercato unico sono decisivi
Secondo le imprese, Bruxelles dovrebbe concentrare il proprio intervento su tre direttrici: completare il mercato unico, costruire un vero mercato unico dell’energia e alleggerire la complessità normativa. Le priorità sono state indicate al World Manufacturing Forum, dove il mondo produttivo ha sollecitato una linea comune per sostenere la crescita industriale.
La posizione degli imprenditori è condivisa dalle organizzazioni nazionali riunite in Business Europe. L’obiettivo, ha spiegato il presidente Maciej Witucki, è arrivare a risultati condivisi e spingere le istituzioni europee ad agire con maggiore decisione.
Orsini: «Stiamo deindustrializzando»
Per Emanuele Orsini il problema non riguarda soltanto una singola misura, ma l’assenza di una strategia stabile. «Su alcuni capitoli chiave non ci può essere ideologia e non si può fare politica sulla pelle delle imprese e dei cittadini», ha affermato, chiedendo all’Europa e all’Italia un programma industriale di lungo periodo.
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Il presidente di Confindustria ha collegato la situazione attuale anche alle decisioni assunte negli anni precedenti. A suo giudizio, il risultato è un progressivo arretramento della base produttiva europea: «Oggi, anche per colpa di scelte fatte in passato, stiamo deindustrializzando l’Europa».
La pressione sulle istituzioni cresce
Witucki ha descritto il confronto come un passaggio importante per il sistema produttivo continentale. Le associazioni imprenditoriali ritengono di avere oggi una capacità d’ascolto superiore rispetto al passato e puntano a trasformarla in pressione concreta sulle istituzioni.
Il confronto si è svolto a Milano, in Piazza Affari, durante la giornata inaugurale della 14esima edizione del World Manufacturing Forum. L’appuntamento internazionale, promosso dalla World Manufacturing Foundation, è dedicato ai cambiamenti tecnologici ed economici destinati a modificare il futuro della manifattura.
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