Librerie, la sfida è restare aperti: 8 Comuni su 10 sono senza
Il negozio di libri non scompare, ma la sua presenza sul territorio rimane tutt’altro che garantita: otto comuni su dieci non hanno una libreria.
Il negozio di libri non scompare, ma la sua presenza sul territorio rimane tutt’altro che garantita: otto comuni su dieci non hanno una libreria. È il paradosso di un comparto che riunisce 4.451 punti vendita, genera 1,8 miliardi di fatturato e vede prevalere gli esercizi indipendenti, pari a circa tre quarti del totale.
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Una rete ancora troppo discontinua
Il quadro è emerso durante gli Stati generali delle librerie, occasione di confronto sul futuro della professione e sulla tenuta dei negozi fisici. La distribuzione territoriale evidenzia una forte disomogeneità: accanto alle aree servite dalle librerie restano numerosi comuni privi di un punto vendita specializzato.
La dimensione indipendente rappresenta la parte più consistente del settore. Queste attività non si limitano alla vendita, ma svolgono anche una funzione di prossimità, con iniziative e rapporti diretti capaci di trasformare il negozio in un luogo di incontro.
Il libraio tra digitale e territorio
Il profilo emerso dall’incontro è quello di un professionista con un’età media di 53 anni, spesso fondatore della propria attività. La sua missione va oltre il commercio: significa anche “creare relazioni e comunità”, mantenendo un legame costante con il pubblico.
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La tecnologia è ormai parte integrante del lavoro quotidiano, ma non ha sostituito lo spazio fisico. Al contrario, il punto vendita continua a produrre quasi l’80% del giro d’affari, confermando il peso centrale della relazione diretta con i lettori.
Il sostegno pubblico resta decisivo
Per Ambrosini di Ali Confcom, la libreria deve essere considerata un presidio da tutelare anche attraverso le scelte istituzionali. Il riconoscimento nelle politiche pubbliche viene indicato come una condizione necessaria per rafforzare una rete che oggi presenta ancora ampie zone scoperte.
La sfida, quindi, riguarda insieme la sostenibilità delle imprese e l’accesso ai libri nei territori. Il settore conserva una dimensione economica rilevante, ma il suo valore non si misura soltanto nelle vendite: pesa anche la capacità di mantenere vivi relazioni, comunità e occasioni culturali.
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