4.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura6 giorni fa

Europa in frenata, Milano regge: i mercati guardano a energia e Usa

Le Borse del continente hanno smesso di correre e, in alcuni casi, sono finite sotto la parità, anche se i dati PMI avevano offerto un segnale più incoraggiante.

A frenare il listino, però, sono soprattutto i futures di Wall Street, mostrati in ordine sparso, in una seduta segnata anche dall’attesa per la visita a Washington del premier cinese.


Energia e valuta restano sotto osservazione

L’attenzione degli investitori continua a concentrarsi sul fronte energetico. Il calo del petrolio si è interrotto: il Brent è tornato appena sopra la linea di equilibrio, mentre restano incerte le prospettive legate al conflitto in Iran e al passaggio nello stretto di Hormuz. Poco distante dalla parità viaggiano anche le quotazioni del gas. Sul mercato valutario, l’euro arretra e passa di mano a 1,14 dollari; in parallelo, si muovono verso l’alto i rendimenti dei titoli di Stato, con un ampliamento dello spread tra Btp e Bund.


Milano avanza poco ma evita il rosso

Sul listino di Piazza Affari, l’indice principale chiude a +0,17%. Tra i titoli più brillanti figurano Amplifon, Banco Bpm e Avio, tutti con progressi superiori all’1%. Più contenuto il movimento di Pirelli, che sale dello 0,33%: il titolo risente da un lato del piano di investimenti negli Stati Uniti e dall’altro del rafforzamento di Marco Tronchetti Provera nel capitale.


Exor accelera ad Amsterdam

La performance più evidente arriva però da Amsterdam, dove Exor mette a segno un rialzo dell’1,9% dopo l’annuncio di un nuovo programma di buyback da 500 milioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere