Eredità e futuro non bastano: la sfida dei giovani industriali a Capri
A Capri la nuova generazione dell’impresa manifesta inquietudine e reclama più innovazione, competenze e misure pubbliche per costruire il proprio percorso.
A Capri, mentre in molte città europee i coetanei scendono in piazza, la nuova generazione legata a Confindustria esprime il proprio disagio in una cornice molto diversa: un incontro associativo in un albergo di lusso, tra aziende familiari e prospettive di successione. La protesta non è il linguaggio scelto, ma la sensazione di un futuro troppo stretto emerge con chiarezza.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Il benessere non cancella l’inquietudine
Gli imprenditori più giovani non si descrivono come arrabbiati. Il tono dell’associazione e dell’appuntamento annuale di Capri resta lontano dalla contestazione di piazza, anche se dietro l’apparenza ordinata si fa strada una preoccupazione concreta per le opportunità disponibili.
Il punto non riguarda soltanto la continuità delle imprese di famiglia. La nuova generazione chiede di poter incidere sulle scelte, valorizzando il merito e utilizzando maggiormente l’intelligenza artificiale per affrontare un contesto che considera sempre più complesso.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Anghileri guarda alle scelte pubbliche
La presidente Anghileri ha sollecitato la politica a intervenire con regole mirate. Tra le proposte indicate figurano “Sgravi sulle assunzioni e incentivi per far rientrare gli esperti”, strumenti pensati per sostenere l’ingresso dei giovani e riportare competenze nel sistema produttivo.
La richiesta, quindi, non si limita a un ricambio generazionale simbolico. Al centro ci sono condizioni capaci di favorire nuove responsabilità, attrarre professionalità e permettere ai giovani imprenditori di confrontarsi con il futuro senza restare confinati all’ombra delle generazioni precedenti.
Continua a leggere
Sanità lombarda, il conto cresce: Bertolaso alza la voce sui fondi
Il disavanzo regionale previsto per il 2025 aumenta di 800 milioni, mentre restano da definire le risorse aggiuntive indicate nel Dpb.
A Bologna il chiosco cambia pelle: tra burraco, enigmi e nuove regole
Dopo la chiusura dei precedenti gestori, un gruppo di trentenni ha riaperto lo storico punto vendita di Porta San Vitale con un’idea più ampia dell’edicola.
Italia, il rating resta A ma sulle banche arriva il conto da 5 miliardi
DBRS conferma la valutazione del Paese mentre gli istituti di credito contestano il contributo richiesto dal governo e si delineano gli esborsi maggiori per Intesa e Unicredit.
Salari e rappresentanza, l’intesa vacilla: sindacati contro la bozza
La nuova versione del patto tra imprese e organizzazioni dei lavoratori elimina gli automatismi legati all’inflazione e propone solo un’indennità per i contratti scaduti.