Eni, doppia cessione in Indonesia: i compratori e i giacimenti
Il gruppo italiano trasferirà quote del 10% in otto concessioni a Pertamina e Medco, dopo gli accordi raggiunti per le attività nel bacino di Kutei.
Le nuove scoperte di gas nel bacino di Kutei hanno aperto la strada a due operazioni con cui Eni ridisegna la propria presenza upstream in Indonesia. Il gruppo italiano ha sottoscritto accordi vincolanti per trasferire partecipazioni in alcune concessioni gestite da Searah, società partecipata in parti uguali da Eni e Petronas.
Le risorse che hanno attirato interesse
Le attività coinvolte comprendono risorse stimate in oltre 10 Tcf di gas e 650 milioni di barili di condensato. Il risultato deriva soprattutto dai ritrovamenti di Geng North e Geliga, che hanno rafforzato l’interesse dell’industria energetica verso il portafoglio indonesiano di Eni.
Nel marzo scorso erano già state annunciate le decisioni finali di investimento per North Hub e South Hub. I due programmi raccolgono diversi progetti di sviluppo e, insieme ai risultati dell’esplorazione, hanno contribuito a creare valore per il gruppo italiano.
Pertamina rileva il primo pacchetto
Pertamina, società energetica nazionale dell’Indonesia e principale produttore di petrolio e gas del Paese, acquisirà la quota Eni del 10% nei contratti di condivisione della produzione East Sepinggan, North Ganal e Rapak. La società svolge inoltre un ruolo rilevante nelle infrastrutture energetiche del Kalimantan Orientale e nella rete del gas regionale.
In questo insieme rientrano i giacimenti di gas Merakes ed East Merakes, già produttivi, oltre alle scoperte Geng North e Gehem. Queste ultime sono in sviluppo attraverso North Hub, progetto inserito tra le iniziative strategiche nazionali dell’Indonesia.
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Medco punta sulle concessioni Ganal
Il secondo accordo riguarda Medco, gruppo attivo nei settori dell’energia e delle risorse naturali nel Sud-Est asiatico. Eni le trasferirà il 10% detenuto nei contratti West Ganal, East Ganal, Ganal e Muara Bakau.
Le concessioni comprendono il giacimento di Jangkrik, già in produzione, e i progetti di gas Maha, Gendalo e Gandang, sviluppati nel quadro di South Hub. Fa parte dello stesso pacchetto anche Geliga, una recente scoperta di grandi dimensioni nel comparto del gas.
Chiusura legata alle autorizzazioni
Le cessioni si inseriscono nel percorso avviato con la nascita di Searah e valorizzano il lavoro svolto da Eni nell’esplorazione e nello sviluppo delle risorse del bacino di Kutei. L’azienda ha indicato proprio le scoperte più recenti e l’avanzamento dei due poli progettuali come elementi alla base dell’operazione.
Prima che gli accordi diventino definitivi sarà tuttavia necessario ottenere le consuete autorizzazioni da parte delle autorità governative e degli organismi di regolazione. Il perfezionamento delle due transazioni resta quindi subordinato al completamento di questo iter.
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