Crociere, l’estate spinge il 2026: attesi 15,4 milioni di passeggeri
Tra giugno e agosto il traffico ha superato i 6,1 milioni di persone, mentre le stime annuali indicano nuovi massimi per passeggeri e accosti nei porti italiani.
L’estate 2026 ha rafforzato il ruolo dell’Italia nel turismo crocieristico: tra giugno e agosto sono stati movimentati più di 6,1 milioni di passeggeri, con una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso trimestre le navi hanno effettuato 2.314 toccate, il 14,9% in più su base annua.
Le proiezioni elaborate da Risposte turismo indicano che l’intero anno potrebbe chiudersi con 15,4 milioni di passeggeri e oltre 6mila accosti, rispettivamente in aumento del 4,3% e del 6,6% sul 2025. I numeri sono stati presentati in vista della XIII edizione dell’Italian cruise day, prevista a Livorno il 23 ottobre.
Luglio trascina la stagione estiva
Il risultato del trimestre è stato sostenuto soprattutto da luglio, mese nel quale il traffico ha oltrepassato quota 2,16 milioni di passeggeri. Rispetto a luglio 2025, l’incremento è stato di quasi 200mila movimentazioni, il dato mensile più significativo tra quelli rilevati.
Agosto ha confermato il trend favorevole, mentre giugno ha mostrato un andamento meno uniforme: i passeggeri sono diminuiti dell’1,5%, ma gli approdi sono aumentati del 16,3%. Secondo Francesco di Cesare, presidente di Risposte turismo, nei tre mesi estivi si è concentrato circa il 60% del traffico passeggeri registrato nei primi otto mesi dell’anno.
Il responsabile della società di ricerca ha evidenziato che questi dati confermano «la centralità dei mesi estivi nell’andamento annuale» del comparto, pur in presenza degli sforzi degli operatori per distribuire i flussi anche fuori dall’alta stagione. La dinamica coinvolge non solo le compagnie, ma anche la pianificazione dei porti e dei territori interessati.
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Salerno e Civitavecchia in evidenza
Nel confronto con l’estate 2025, Salerno ha registrato l’aumento assoluto più ampio: 149mila passeggeri aggiuntivi, pari a una variazione del 374%. Seguono Civitavecchia, con 140mila movimentazioni in più e una crescita del 9,8%, e Ravenna, salita di 67mila passeggeri, cioè del 43%.
Anche Livorno, sede dell’evento dedicato all’industria crocieristica, ha chiuso il trimestre con risultati positivi. Le persone movimentate sono cresciute di oltre 37mila unità, l’11,5% in più rispetto al 2025, mentre le toccate nave sono aumentate di 28, con una variazione del 22,8%.
Il Centrosud tirrenico accelera
A livello territoriale, la performance più consistente è arrivata dal Centrosud Tirreno. L’area ha guadagnato 214mila passeggeri e 162 toccate nave, sostenuta in particolare dall’andamento di Salerno e Civitavecchia.
La crescita dei due porti ha compensato il calo di Napoli, dove il numero dei passeggeri movimentati è sceso dell’11,9%. Nel complesso, i dati riguardano circa 60 scali crocieristici italiani e delineano un 2026 potenzialmente da primato, qualora le previsioni annuali venissero confermate.
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