Granarolo, 450 milioni per crescere: il patto verde con le banche
Il gruppo lattiero-caseario finanzia il piano industriale con un prestito collegato a risultati ambientali, sociali e di governance.
Granarolo si prepara alla prossima fase del proprio percorso con un’operazione finanziaria da 450 milioni di euro. Il gruppo bolognese ha ottenuto le risorse da dieci banche, collegando una parte delle condizioni del prestito al conseguimento di specifici traguardi di sostenibilità.
L’obiettivo non è soltanto sostenere lo sviluppo, ma rendere più solida la struttura costruita negli anni, in Italia e sui mercati internazionali. La presenza oltreconfine rappresenta ormai più del 41% del fatturato del gruppo.
Il credito premia i risultati verdi
L’accordo prevede condizioni più favorevoli nel caso in cui Granarolo raggiunga i parametri concordati sul piano ambientale, sociale e della governance. L’azienda, tuttavia, non ha reso noti né i singoli indicatori né il valore degli eventuali vantaggi economici associati al loro raggiungimento.
La formula scelta mostra un rapporto sempre più stretto tra finanziamento e performance sostenibili. In questo caso, il sostegno bancario è destinato a trasformarsi anche in un incentivo a migliorare l’impatto delle attività industriali, non soltanto in una fonte di liquidità per gli investimenti.
Tre linee per il piano industriale
La somma sarà erogata attraverso due finanziamenti a scadenza e una linea di credito flessibile. La configurazione è stata pensata per accompagnare le diverse necessità del piano strategico e per garantire al gruppo margini di intervento durante la sua attuazione.
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Tra le priorità figurano impianti più efficienti, il ricorso a fonti energetiche pulite e una gestione più responsabile della risorsa idrica. Il programma comprende anche il rafforzamento dell’attività internazionale, dopo una fase di crescita che ha ampliato il raggio d’azione di Granarolo.
La strategia spiegata da Fabbrino
Il presidente Stanislao Giuseppe Fabbrino ha chiarito che le risorse serviranno a sostenere il piano strategico, con attenzione all’efficienza operativa e all’espansione internazionale. «Finanzieremo il piano strategico sostenibile del Gruppo, lavorando sull’efficienza e sull’efficacia operativa e sull’internazionalizzazione», ha dichiarato.
Fabbrino ha indicato inoltre nella sostenibilità il fulcro della prossima fase, citando in particolare l’impiego di energie pulite e il recupero dell’acqua negli stabilimenti. «Metteremo al centro del nostro impegno la sostenibilità – ha aggiunto – promuovendo energie pulite e recupero dell’acqua negli stabilimenti». Dopo la rapida crescita registrata in Italia e all’estero, la società punta quindi a consolidare i risultati ottenuti con un equilibrio più forte tra solidità economica e responsabilità ambientale.
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