LVMH supera i 58 miliardi, ma la moda frena in Cina
Nei primi nove mesi del 2026 il gruppo cresce dell’1% a cambi e perimetro costanti, sostenuto da champagne, cognac e gioielli mentre abiti e borse arretrano
LVMH archivia i primi nove mesi del 2026 con una crescita contenuta, ma non uniforme tra le diverse attività. A cambi e perimetro costanti, il gruppo ha raggiunto ricavi superiori a 58 miliardi di euro, mentre il comparto moda e pelletteria ha registrato una battuta d’arresto nel terzo trimestre.
La crescita arriva da vini e gioielli
Tra gennaio e settembre il fatturato complessivo di LVMH è aumentato dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025, considerando invariati i cambi e il perimetro di consolidamento. Il risultato è stato sostenuto soprattutto dalla divisione champagne e cognac, salita del 3%.
Un contributo ancora più significativo è arrivato dalla gioielleria, che ha segnato un progresso del 4%. A trainare questa area sono state in particolare Tiffany e Bulgari, i cui risultati hanno rafforzato la performance del gruppo nel periodo.
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Moda e pelletteria sotto pressione
Il principale elemento di debolezza riguarda invece la divisione moda e pelletteria. Nel terzo trimestre i ricavi di borse e abbigliamento sono diminuiti del 5%, in un contesto penalizzato dalla Cina.
Il rallentamento di questo comparto attenua così l’effetto positivo delle altre attività sul bilancio dei primi nove mesi. I dati disponibili indicano quindi un andamento divergente all’interno di LVMH: da una parte champagne, cognac e gioielli sostengono la crescita; dall’altra la moda risente della contrazione del mercato cinese.
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