Areté punta sulla Francia: la sfida dei prezzi agricoli vale 260 miliardi
Dopo l’apertura in Spagna, la società italiana inaugura una sede a Parigi per assistere direttamente le imprese esposte alle oscillazioni delle materie prime.
Cacao, caffè e oli vegetali hanno mostrato quanto rapidamente possano cambiare i costi lungo la filiera agroalimentare: in alcuni casi, nell’arco di dodici mesi, le quotazioni sono aumentate di oltre il 100%, arrivando a superare il 400%. È in questo scenario che Areté ha scelto di rafforzare la propria presenza internazionale con una nuova sede a Parigi.
La Francia rappresenta un mercato di primo piano per l’industria alimentare europea: il comparto conta oltre 260 miliardi di euro di fatturato, 80 miliardi di esportazioni e circa 23mila imprese. L’obiettivo della società è affiancare direttamente gli operatori francesi nella gestione degli acquisti e dei rischi legati all’andamento delle materie prime.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
La volatilità cambia le strategie d’acquisto
Areté mette a disposizione modelli previsionali capaci di fornire indicazioni sull’evoluzione dei prezzi fino a 18 mesi. Le analisi riguardano più di 50 materie prime, dai cereali allo zucchero, dal cacao al caffè, passando per latte e derivati, oli vegetali, frutta secca, legumi, energia e materiali per gli imballaggi.
L’offerta si sta estendendo anche alle filiere della carne, con nuovi prodotti in fase di sviluppo. Tra gli utilizzatori figurano gruppi come Barilla, Lavazza, Morato, Lindt, Cerealto, Puratos, Loacker e Granarolo, oltre a operatori della grande distribuzione organizzata quali Coop, Selex ed Eurospin.
Parigi è il nuovo centro di sviluppo
L’insediamento francese arriva due anni dopo quello aperto in Spagna e costituisce un ulteriore passaggio nel processo di espansione fuori dall’Italia. La nuova struttura sarà guidata da Maxine Roper, britannica che vive a Parigi e che vanta oltre 25 anni di esperienza nello sviluppo commerciale nel settore alimentare.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Fondata nel 2002, Areté è guidata da Enrica Gentile e Mauro Bruni, economisti specializzati nell’agroalimentare e con un percorso maturato al fianco di imprese, associazioni e istituzioni. Crif detiene una partecipazione di minoranza nella società.
Gentile: «La complessità è strutturale»
Secondo Enrica Gentile, amministratrice delegata di Areté, le turbolenze non sono più episodi isolati. «Gli ultimi anni ci hanno dimostrato come complessità e volatilità siano diventate ormai elementi strutturali dei mercati agroalimentari», ha spiegato, richiamando tra le cause il clima estremo, le tensioni geopolitiche, i conflitti, le guerre commerciali e l’instabilità dei costi energetici.
La manager considera l’apertura francese una tappa decisiva della crescita internazionale. La presenza sul posto, ha aggiunto, dovrebbe permettere ad Areté di comprendere più da vicino le necessità delle aziende locali e di offrire loro le competenze costruite negli anni nell’analisi dei mercati.
Continua a leggere
Difesa e bollette, la variabile che può cambiare la manovra da 23,5 miliardi
Il piano di bilancio assegna risorse a famiglie, imprese e sanità, ma il quadro finale resta collegato al negoziato europeo sulla flessibilità per difesa e sicurezza energetica.
Ex Ilva, la protesta accelera: il governo fissa il confronto
Palazzo Chigi ha convocato i sindacati per fare il punto sulla situazione dello stabilimento, mentre continuano i blocchi e le mobilitazioni in diverse città.
Manovra, il sostegno alle bollette passa da banche, giochi e tagli
Il Documento programmatico di bilancio illustra in anticipo gli interventi per nuclei familiari e aziende, indicando anche le principali fonti di finanziamento.
Dazi e guerre, il commercio cerca una nuova rotta: appuntamento a Milano
Il 23 ottobre imprese, istituzioni italiane ed europee discuteranno rischi geopolitici, riforma doganale e competitività del made in Italy.