15.000Lettori online ora
Economia 2 min di lettura5 ore fa

Energia, nuova fiammata: l’inflazione Ocse sale al 4,3%

Ad agosto il rincaro energetico ha spinto i prezzi nell’area Ocse, mentre il dato italiano si è fermato al 3,3% e gli alimentari hanno rallentato.

È stato il costo dell’energia a imprimere una nuova accelerazione all’inflazione nell’area Ocse. Ad agosto l’aumento annuo dei prezzi al consumo ha raggiunto il 4,3%, contro il 4,1% registrato a luglio, con l’Italia al 3,3%.

La dinamica è stata diffusa, anche se non uniforme. L’inflazione complessiva è cresciuta in 23 Paesi, è rimasta pressoché invariata in 12 e ha segnato una riduzione soltanto in 3 Stati.


L’energia torna a spingere i prezzi

Il comparto energetico ha registrato il cambiamento più marcato. Nell’insieme dei Paesi Ocse, l’inflazione annua legata all’energia è salita al 13,6%, con un incremento di 2 punti percentuali rispetto a luglio.

L’aumento ha interessato 28 dei 37 Paesi per i quali erano disponibili i dati. In Australia, Belgio, Danimarca, Italia, Spagna e Turchia la crescita dell’inflazione energetica è stata superiore a 5 punti percentuali; in altri nove Paesi, invece, il dato è diminuito.


Alimentari in frenata, fondo stabile

A contenere in parte la pressione complessiva è stato l’andamento dei prodotti alimentari. La loro inflazione è scesa al 2,8%, dal 3,2% del mese precedente, raggiungendo il valore più basso dal luglio 2021.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

È rimasto invece invariato il dato di fondo, calcolato escludendo alimentari ed energia: 3,6% per il terzo mese consecutivo. Il quadro mostra quindi una spinta concentrata soprattutto sui costi energetici, mentre le altre componenti hanno avuto un andamento più stabile o meno intenso.


I Paesi oltre la media Ocse

L’inflazione ha superato il 5% in Colombia, Islanda e Lituania, collocandosi quindi ben al di sopra della media dell’area. La situazione più estrema si è verificata in Turchia, dove l’aumento dei prezzi ha oltrepassato il 30%.

Il dato italiano, pari al 3,3%, si è mantenuto sotto la media Ocse del 4,3%. Anche per l’Italia, tuttavia, agosto è stato segnato dal forte incremento della componente energetica, una delle variazioni più rilevanti registrate nel mese.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere