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Economia 3 min di lettura1 ora fa

Eur, 90 anni e una sfida: dal passato nascerà il museo del quartiere

Una mostra gratuita ripercorre la storia del quartiere romano tra cinema, architettura, Olimpiadi e vita quotidiana, con l’obiettivo di trasformarsi in un museo permanente.

Il traguardo dei 90 anni non sarà soltanto celebrato con una mostra: per l’Eur può diventare l’inizio di un progetto stabile dedicato alla memoria del quartiere. L’esposizione, allestita a Palazzo Uffici dal 6 novembre al 7 febbraio, raccoglierà fotografie, documenti, filmati, progetti e materiali inediti, mentre Eur Spa prepara la nascita di un museo aperto al pubblico.


Dalla mostra al museo permanente

La rassegna “Eur - Una storia lunga 90 anni”, curata da Alessandro Nicosia, sarà ospitata nel Salone dei Disegnatori progettato da Marcello Piacentini. L’iniziativa comprenderà anche il conio di una medaglia e l’emissione di un francobollo, accompagnando il doppio anniversario del quartiere e dei 10 anni della Nuvola.

Enrico Gasbarra, presidente di Eur Spa, ha spiegato che l’obiettivo è recuperare uno spazio e conservarne la memoria in una forma destinata a durare: «Mi auguro che questa mostra diventi un museo». L’amministratore delegato Carserà ha confermato l’intenzione di realizzare in futuro un museo dell’ente, con opere, arredi e testimonianze da rendere accessibili ai visitatori.


Cinema e memoria dentro l’Eur

Il percorso espositivo non si fermerà alla storia urbanistica. Tra i materiali figurano le immagini di Anita Ekberg durante le riprese di “Boccaccio” di Federico Fellini, quelle girate al Laghetto per “L’Eclisse” di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti e Alain Delon, oltre a un filmato dedicato alla madre di Pier Paolo Pasolini nella sua ultima casa romana di via Eufrate 9.

Saranno presenti anche la fotografia di Giulio Andreotti all’inaugurazione della ruota panoramica Luneur e le immagini della donazione dei ciliegi da parte dell’ambasciatore giapponese Mankyu Suzuki. L’allestimento unirà fotografie d’epoca, bozzetti, atti d’archivio e installazioni immersive, con un ingresso gratuito pensato per un pubblico ampio.


Un quartiere oltre l’architettura

Secondo Nicosia, il progetto vuole ampliare lo sguardo rispetto alle precedenti ricostruzioni dedicate soprattutto agli edifici: «Abbiamo voluto dare un’apertura forte alla dimensione legata al sociale, alla cultura, al quotidiano». Nel racconto troveranno spazio anche le Olimpiadi, il Velodromo, il Palazzo dello Sport, la piscina delle Rose, la prima metropolitana del 1952 e il Luna Park inaugurato nel 1953.

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La ruota panoramica, entrata in funzione nel 1957, sarà ricordata insieme alla presenza delle principali figure politiche dell’epoca. Il quartiere verrà così mostrato non soltanto come risultato di un progetto architettonico, ma come luogo attraversato da eventi, trasformazioni e abitudini collettive.


Nuvola e conti in ripresa

Alla presentazione è intervenuto anche Massimiliano Fuksas, autore della Nuvola insieme a Doriana Fuksas. L’architetto ha ricordato le perplessità iniziali sulla tenuta della struttura e ha scherzato sul suo legame con l’edificio, spesso indicato all’estero come se fosse una sua proprietà esclusiva: «Tutti la chiamano Nuvola di Fuksas e spessissimo dall’estero mi chiamano per chiedermi di visitarla come se fosse mia».

Fuksas ha inoltre rievocato la visita di Sergio Mattarella durante la pandemia, quando il centro congressi era stato trasformato nel più grande centro vaccinale d’Italia. Gasbarra ha invece illustrato i risultati economici di Eur Spa: il 2025 si è chiuso con quasi 8 milioni di euro di utile, mentre gli investimenti hanno raggiunto quota 60 milioni.


Nuovi obiettivi per il patrimonio

Eur Spa ha registrato 1,5 milioni di presenze l’anno scorso e, a luglio, aveva già raggiunto il milione. Secondo Gasbarra, il risultato potrebbe essere superato nell’anno successivo anche se il Palazzo dei Congressi resterà chiuso; intanto, il Palazzo dello Sport è tornato a ospitare grandi appuntamenti sportivi.

La società possiede il lago, circa 70 ettari di parco, le fontane e le aste delle bandiere del quartiere. Carserà ha indicato tra le prossime priorità il coinvolgimento di partner nella gestione ordinaria di questi beni, che per essere valorizzati richiedono nuove risorse economiche.

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