Assicurazioni, l’80% segue i consigli dell’AI: la sfida ora è scalarla
Quasi una compagnia su due sta sperimentando l’intelligenza artificiale, mentre consumatori e operatori ne misurano già l’impatto su servizi, scelte e sinistri.
La fiducia dei clienti nella GenAI sta crescendo fino a incidere sulle decisioni assicurative. L’80% dei consumatori dichiara infatti di considerare attendibili le raccomandazioni ricevute da questi strumenti, mentre il 63% prevede che la tecnologia influenzerà in futuro il modo di distribuire il proprio budget destinato alle polizze.
Il dato emerge dal rapporto presentato durante l’Accenture Insurance Day. La ricerca fotografa un settore in piena trasformazione, nel quale l’intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia da sperimentare, ma un elemento destinato a modificare il rapporto tra compagnie, intermediari e assicurati.
La fiducia cambia la distribuzione
Secondo l’analisi, la GenAI è già il principale canale digitale utilizzato per offrire suggerimenti in ambito assicurativo. Questo scenario sposta il valore dell’intermediazione verso la capacità di accompagnare il cliente, interpretarne le esigenze e costruire una relazione più consulenziale.
Per Paolo Ceschi, Responsabile Financial Services Accenture Italia, la questione non consiste più nel decidere se destinare risorse all’intelligenza artificiale, ma nel riuscire a estenderne l’impiego in modo concreto. L’obiettivo, ha spiegato, è aumentare la capacità produttiva intervenendo contemporaneamente su organizzazione, attività aziendali e competenze delle persone, secondo il percorso indicato da Accenture come “Reinvention”.
Adozione diffusa, ma ancora disomogenea
Il 49% delle compagnie prese in esame sta costruendo applicazioni basate su AI e GenAI in più aree operative. L’avanzamento, tuttavia, procede senza un modello uniforme: molte iniziative restano separate tra loro e non sono ancora inserite in una strategia complessiva.
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Il 23% del campione ha già portato queste soluzioni a un’integrazione completa lungo la catena del valore. Un altro 19%, invece, si trova in una fase iniziale, caratterizzata da utilizzi circoscritti, effetti contenuti e una diffusione ancora limitata. Fabio Frisa, Responsabile Insurance per Accenture Italia e Grecia, ha sottolineato che la priorità è collegare tecnologia, competenze e struttura organizzativa per trasformare la sperimentazione in risultati su larga scala.
Servizi e sinistri tra le priorità
Il miglioramento dell’assistenza e dell’esperienza offerta alla clientela rappresenta il principale obiettivo indicato dalle compagnie: lo segnala il 65% degli intervistati. La tecnologia viene quindi considerata soprattutto uno strumento per rendere più efficienti e personalizzati i rapporti con gli assicurati.
Il 41% punta invece a rendere più precisa la valutazione dei rischi, mentre la stessa percentuale guarda alla gestione dei sinistri. Per il 35% del campione, infine, l’intelligenza artificiale può contribuire anche all’aumento dei ricavi, a conferma di un impiego che non riguarda più soltanto il contenimento dei costi.
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