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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Startup, il divario con gli Usa: la sfida della cattedra Bocconi

La nuova iniziativa sostenuta dalla Fondazione Aristide Merloni punta a capire come trasformare le imprese tecnologiche in realtà capaci di crescere sui mercati internazionali.

Il dato fotografa una difficoltà ancora irrisolta per l’Europa: nel 2025 gli Stati Uniti contavano 1.963 unicorni, mentre il continente europeo si fermava a 331. Sono numerose le startup innovative che nascono in Italia e nell’Unione europea, ma molte non riescono a compiere il salto verso una dimensione globale.

Per analizzare le condizioni che favoriscono questo passaggio arriva alla Bocconi la Francesco Merloni Chair in Entrepreneurship, iniziativa sostenuta dalla Fondazione Aristide Merloni e affidata ad Andrea Fosfuri. La cattedra vuole rafforzare sia lo studio dell’imprenditorialità sia la formazione di chi sarà chiamato a guidare le imprese del futuro.


La ricerca cerca le chiavi della crescita

Il lavoro di Fosfuri si concentrerà sulla nascita e sull’espansione delle aziende tecnologiche, con particolare attenzione al contesto italiano ed europeo. L’obiettivo è individuare, attraverso dati solidi, quali fattori permettano alle realtà ad alto potenziale di superare la fase iniziale e raggiungere mercati più ampi.

Secondo il docente, una buona intuizione da sola non basta a garantire lo sviluppo di un’impresa innovativa. Servono collegamenti efficaci tra competenze, finanziamenti, talenti, istituzioni e mercati: «Studiare questi legami con dati solidi ci aiuterà a capire quali condizioni favoriscono davvero lo sviluppo delle iniziative ad alto potenziale».

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Un omaggio con lo sguardo avanti

La cattedra ha anche una funzione commemorativa, perché porta il nome di Francesco Merloni. A promuoverla è la Fondazione Aristide Merloni, presieduta da Paolo Merloni, che ricopre anche il ruolo di presidente esecutivo di Ariston Group.

Presentando l’iniziativa, Paolo Merloni ha ricordato la fiducia del padre nel lavoro, nel senso di responsabilità e nella preparazione delle persone. L’intento, ha spiegato, è creare uno spazio capace di far dialogare esperienza, ricerca e pensiero critico a vantaggio degli imprenditori di domani.

Per Francesco Billari, rettore della Bocconi, il progetto tiene insieme il ricordo di una figura significativa dell’imprenditoria italiana e un investimento sulle competenze necessarie alle nuove aziende: «Con questa cattedra uniamo memoria e futuro».

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