Energia, la spinta sui prezzi industriali: ad agosto +10,9% annuo
La componente energetica accelera il listino dell’industria, mentre senza energia l’aumento annuo resta quasi invariato e il mercato interno corre più dell’estero.
È soprattutto l’energia a spingere verso l’alto i prezzi alla produzione dell’industria. Ad agosto l’incremento è stato del 2,4% rispetto a luglio e del 10,9% su base annua, dopo il +7,7% registrato nel mese precedente, secondo i dati diffusi dall’Istat.
L’energia riaccende la pressione interna
Sul mercato italiano la variazione mensile è risultata ancora più marcata: +3,1%. Anche il confronto con agosto dello scorso anno mostra un’accelerazione, con un aumento del 13,5% contro il 9,3% di luglio.
A incidere è soprattutto la fornitura di energia elettrica e gas, i cui prezzi hanno segnato una crescita annua del 26,3% sul mercato interno. Nel mese precedente l’aumento si era fermato al 14,7%.
Il quadro cambia se si esclude il comparto energetico. In questo caso la crescita mensile si limita allo 0,3%, mentre quella annua passa al 3,3%, un valore molto vicino al 3,2% rilevato a luglio.
All’estero l’aumento è più contenuto
Per le vendite sui mercati esteri, ad agosto i prezzi sono saliti dello 0,3% rispetto al mese precedente. La variazione è stata dello 0,4% nei Paesi dell’area euro e dello 0,3% nelle altre destinazioni.
Su base annua, invece, l’aumento complessivo è stato del 3,9%: +4% nell’area euro e +3,8% nei mercati esterni all’area. Nel periodo compreso tra giugno e agosto, rispetto ai tre mesi precedenti, il listino industriale è cresciuto del 2,3%, con un +2,7% sul mercato nazionale e un +1,1% all’estero.
Tra i comparti manifatturieri, il rialzo annuo più forte sul mercato interno riguarda coke e prodotti petroliferi raffinati, in aumento del 72,6%. Seguono i prodotti chimici, con il 10,2%, e la metallurgia insieme alla fabbricazione di prodotti in metallo, escluse macchine e impianti, con il 7,3%.
Costruzioni, aumenti a velocità diverse
Anche il settore delle costruzioni presenta andamenti differenti. I prezzi di edifici residenziali e non residenziali sono rimasti invariati ad agosto su base mensile, mentre rispetto allo stesso mese del 2021 hanno segnato un aumento del 2,9%, in rallentamento dal +3,3% di luglio.
Per strade e ferrovie, invece, la variazione mensile è stata dell’1,1% e quella annua del 5,7%, contro il 4,4% del mese precedente. Nel trimestre giugno-agosto, rispetto al periodo marzo-maggio, i prezzi sono aumentati dell’1% per gli edifici e dello 0,6% per strade e ferrovie.
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