9.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura22 set

Due nuovi binari tra Roma e Firenze. Ecco i costi e le incognite tecniche

L’Autorità dei trasporti segnala che la linea veloce è ormai piena lungo tutto il tracciato e riapre il dossier sugli interventi, dai piani più ambiziosi alle soluzioni più contenute.

La linea ad alta velocità tra Roma e Firenze, lunga 254 chilometri, non ha più margini operativi: secondo l’Art, il problema non si concentra soltanto in una porzione della Direttissima ma coinvolge ormai tutto il collegamento. A lanciare l’allarme è Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti.


La saturazione non riguarda più un solo tratto

Nel 2019 il sovraccarico era stato individuato soltanto sulla tratta Tiburtina-Orte Sud. Da allora, però, la pressione del traffico ferroviario è cresciuta fino a trasformare in una questione generale quella che prima appariva come una criticità localizzata.


Sul tavolo interventi di peso diverso

Per far fronte alla situazione si torna a parlare di due nuovi binari, una soluzione che implicherebbe un potenziamento strutturale della Direttissima. L’ipotesi, però, si scontra con costi elevati e con diversi nodi tecnici ancora da chiarire.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel dibattito entrano così sia progetti di grande scala sia interventi più circoscritti, pensati per alleggerire una rete che, oggi, è stata indicata come arrivata al limite. Il dossier resta aperto proprio perché la scelta tra le varie opzioni non è semplice né immediata.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere