Diesel, domani il conto può salire: finisce lo sconto di 6,1 centesimi
I ribassi dell’ultima settimana hanno alleggerito la spesa, ma la fine dello sconto fiscale rischia di riportare pressione sui prezzi del gasolio.
Il calo registrato negli ultimi sette giorni potrebbe non bastare a proteggere gli automobilisti da nuovi aumenti. Da domani, 5 ottobre, termina infatti la riduzione di 6,1 centesimi al litro sulle accise del gasolio, destinata a essere sostituita dal meccanismo delle accise mobili. La scadenza potrebbe riflettersi sui listini del diesel.
Ribassi forti, soprattutto in autostrada
Secondo l’analisi del Codacons, nell’ultima settimana la benzina venduta sulla rete ordinaria ha perso in media 11 centesimi al litro. Per un rifornimento completo, il risparmio stimato arriva così a 5,50 euro. Ancora più ampio il movimento del gasolio, sceso di 13,3 centesimi, con una spesa ridotta di circa 6,65 euro a pieno.
La diminuzione è stata ancora più evidente lungo le autostrade. Qui il prezzo medio della benzina è arretrato di 19 centesimi al litro, mentre quello del diesel ha registrato una flessione di 19,1 centesimi. L’effetto per chi riempie il serbatoio equivale a un risparmio vicino ai 9,5 euro.
Il diesel resta sopra i livelli pre-crisi
Nonostante le riduzioni decise nelle ultime settimane dalle compagnie petrolifere, il gasolio continua a costare molto più che prima del conflitto in Iran. Il Codacons calcola una differenza di 52,1 centesimi al litro, pari al 30,2% in più, con un aggravio superiore ai 26 euro per ogni pieno.
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Il quadro, quindi, resta pesante per chi utilizza l’auto ogni giorno, soprattutto in vista della fine dello sconto fiscale. La nuova disciplina delle accise mobili dovrebbe prendere il posto del taglio temporaneo, ma l’associazione dei consumatori teme che il passaggio possa tradursi in un rialzo dei prezzi alla pompa.
La richiesta alle compagnie
Per limitare l’impatto sui bilanci familiari, il Codacons sollecita le società petrolifere a mantenere le riduzioni e i tetti ai prezzi almeno fino alla fine dell’anno. La richiesta arriva mentre le quotazioni del petrolio restano elevate e la situazione in Medio Oriente appare ancora lontana da una soluzione.
L’associazione sottolinea che i ribassi recenti hanno attenuato soltanto in parte il peso della spesa per i carburanti. La conclusione dello sconto sulle accise del diesel aggiunge ora un nuovo elemento di incertezza sull’andamento dei listini nelle prossime settimane.
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