Economia 3 min di lettura16 ott

De’Longhi, la divisione Professional spinge i nuovi obiettivi di prezzo

Intermonte e Banca Akros migliorano la valutazione del gruppo dopo l’acquisto di una quota aggiuntiva della divisione professionale

Il maggiore peso strategico della divisione Professional porta Intermonte a rivedere la valutazione di De’Longhi: il prezzo obiettivo sale da 46 a 51 euro, mentre il giudizio resta positivo. Secondo gli analisti, l’operazione rafforza l’esposizione del gruppo all’attività con la crescita più rapida e la redditività più elevata.


Professional, il valore cresce ancora

Intermonte attribuisce la stessa importanza al metodo dei flussi di cassa attualizzati e alla valutazione per somma delle parti. Nel report, l’acquisto di un ulteriore 26,46% della divisione Professional, concluso a un multiplo di 13,7 volte l’EBITDA degli ultimi dodici mesi, viene definito «un’interessante opportunità di impiego del capitale».

Per gli esperti, l’operazione consente a De’Longhi di aumentare la partecipazione nel comparto più dinamico senza compromettere la solidità della posizione finanziaria netta. Anche il confronto con altre società attive nei mercati professionale e dei consumi sostiene la valutazione: Breville, SharkNinja e Rational trattano mediamente a 15,6 volte l’EBITDA atteso per il 2027.


Akros vede utili più alti

Banca Akros ha invece portato il proprio obiettivo da 50 a 54 euro, confermando la raccomandazione di acquisto. La revisione incorpora l’attesa di un nuovo trimestre in espansione, con il comparto professionale indicato come principale motore e una crescita prevista del 14%.

Le indicazioni diffuse dalla società sul 2026 rafforzano questa impostazione: il fatturato della divisione Professional dovrebbe oltrepassare 600 milioni di euro, con un incremento del 23-24%, contro la precedente stima di Akros pari al 21%, corrispondente a 592 milioni. Il segmento rivolto ai consumatori finali dovrebbe invece avanzare soltanto di pochi punti percentuali, con un andamento positivo in tutte le aree geografiche.


L’operazione cambia gli scenari finanziari

De’Longhi ha raggiunto un accordo per rilevare l’intera partecipazione di DLI Limited nella divisione professionale. In questo modo la quota del gruppo passa dal 61,56% all’88,02%, a fronte di un esborso complessivo in contanti di circa 662,5 milioni di euro.

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Akros stima che circa 500 milioni dell’acquisizione possano essere coperti attraverso nuovo debito; considerando alcune linee in scadenza il prossimo anno, l’incremento netto sarebbe vicino a 250 milioni. I soci di minoranza ancora presenti, tra cui dirigenti e altri azionisti, conserveranno le rispettive quote e potranno scegliere tra la quotazione della divisione, possibile da marzo 2028, e lo scorporo societario, previsto a partire da marzo 2029.


Le stime guardano al 2027

Nel calcolo della nuova valutazione, Akros applica alla divisione Professional un multiplo di 15 volte l’EBITDA. Il parametro risulta superiore al valore di 13,7 volte rilevato sugli ultimi dodici mesi, ma gli analisti considerano anche la crescita attesa nei mesi successivi e giudicano quindi più favorevole l’impostazione dell’operazione.

L’aggiornamento porta a rivedere al rialzo del 9% le stime sull’utile per azione del 2027 e del 2028. La valutazione per somma delle parti viene spostata al 2027, mantenendo invariati i multipli utilizzati per i comparti caffè rivolti ai consumatori e alle imprese, rispettivamente pari a 12 e 15 volte il rapporto tra valore d’impresa ed EBITDA.

La marginalità della divisione Professional, attesa intorno al 30% in termini di EBITDA, dovrebbe inoltre generare un effetto positivo sulla leva operativa. Per l’intero esercizio Akros lascia invariata la previsione sull’EBITDA rettificato, includendo però nei flussi di cassa il pagamento dell’acquisizione e aggiornando le stime sulle quote di minoranza. Secondo gli analisti, l’impatto finanziario complessivo dovrebbe risultare sostanzialmente neutrale, limitandosi al differenziale tra il costo del debito e il rendimento della liquidità impiegata.

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