Delfin frena su Mps: la mossa arriva solo dopo la Consob
La decisione della finanziaria della famiglia Del Vecchio dipenderà prima dai chiarimenti dell’authority sul prospetto di Mps e sulla natura delle offerte, con Lazard nel ruolo di consulente.
Delfin non si muoverà prima dei chiarimenti della Consob sul dossier Mps. La società della famiglia Del Vecchio ha infatti scelto di rimandare ogni scelta al momento in cui l’authority avrà completato l’esame del prospetto e sciolto il nodo dell’irrevocabilità delle offerte.
Solo dopo quel passaggio, e con il supporto dell’advisor Lazard, verrà presa una posizione in vista del voto in assemblea. In questa fase, dunque, il dossier resta aperto ma ancora senza una decisione definitiva.
Il verdetto della Consob pesa sul dossier
Il punto decisivo è l’iter autorizzativo che riguarda Mps. Prima che Delfin definisca la propria linea, la Consob dovrà completare l’istruttoria sul prospetto e chiarire se le offerte in campo abbiano o meno carattere irrevocabile.
Questo passaggio è considerato preliminare anche perché condiziona il quadro entro cui si muoverà la finanziaria. Per ora, quindi, nessuna scelta viene anticipata e tutto resta sospeso in attesa della valutazione dell’authority.
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Lazard guiderà la scelta di Delfin
Quando arriveranno le indicazioni della Consob, Delfin si confronterà con Lazard per stabilire come comportarsi all’assemblea. Il voto, in altre parole, verrà deciso solo dopo aver definito il perimetro regolamentare dell’operazione.
La posizione della holding del gruppo Del Vecchio resta quindi in osservazione, senza una presa di posizione immediata. Il calendario delle prossime mosse dipende dal completamento dei passaggi ancora pendenti sul dossier Mps.
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