Delfin, doppio no alle offerte per il controllo
Respinte la proposta da 30 miliardi di Strnad e quella da 3,5 miliardi avanzata da Leonardo Maria
Delfin ha respinto due proposte sul proprio azionariato emerse giovedì 29 ottobre. Le offerte riguardavano il controllo della finanziaria lussemburghese della famiglia Del Vecchio.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
L’offerta del produttore ceco
La prima iniziativa è arrivata da Strnad, produttore ceco di armi, che avrebbe messo sul tavolo 30 miliardi per rilevare Delfin. La proposta è stata scartata senza aprire una trattativa.
La finanziaria detiene il 32% di EssilorLuxottica e possiede altre partecipazioni finanziarie considerate strategiche per il sistema italiano. Per questo il suo assetto proprietario ha un peso che va oltre gli interessi della famiglia Del Vecchio.
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La proposta di Leonardo Maria
Un secondo dossier, distinto dal primo, riguardava Leonardo Maria Del Vecchio. La proposta aveva un valore indicato in 3,5 miliardi, ma anche in questo caso è arrivato un rifiuto.
Basilico ha detto no all’operazione, contribuendo a fermare l’ipotesi di modifica dell’azionariato. Le due iniziative, emerse nell’arco della stessa giornata, non hanno quindi prodotto cambiamenti nella struttura di Delfin.
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