1111notizie oggi Scopri i vantaggi
Economia 2 min di lettura2 ore fa

Irpef, il dipendente paga quasi il doppio del professionista

Nel 2027 un dipendente con 51.000 euro lordi verserà quasi il doppio dell’Irpef rispetto a un professionista che ne guadagna 100.000.

Nel 2027 un dipendente con 51.000 euro lordi verserà quasi il doppio dell’Irpef rispetto a un professionista che ne guadagna 100.000.

Offerta del giorno29 ottobre

Lancome

-20% sui pacchetti da Lancôme

Scade tra 63 giorni
*******


La critica alle scelte di bilancio

Christian Ferrari, segretario confederale della Cgil, contesta anche l’aumento della spesa militare previsto dalla manovra. Nei prossimi due anni, secondo il sindacalista, saranno destinati a questo capitolo 14,4 miliardi di euro, mentre nel 2027 alla sanità ne andranno 3,4.

Ferrari ha collegato queste cifre alla decisione della Cgil di proclamare uno sciopero generale per il 20 novembre. La protesta, ha spiegato, nasce anche in attesa del testo definitivo della legge di bilancio.

La confederazione critica inoltre l’ipotesi di un nuovo intervento sulla perequazione delle pensioni. Se la misura venisse confermata, ha osservato Ferrari, gli assegni perderebbero ulteriore potere d’acquisto.


Il confronto tra le imposte

Il calcolo diffuso dalla Cgil mette a confronto due contribuenti con redditi molto diversi. Un autonomo con 100.000 euro lordi pagherebbe 8.658 euro di Irpef e avrebbe un risparmio annuo vicino ai 10.000 euro; per un dipendente da 51.000 euro lordi l’imposta sarebbe invece di 14.030 euro, con un beneficio di appena 100 euro.

Sul risultato inciderebbero due interventi inseriti nella manovra: l’estensione della flat tax per gli autonomi e la riduzione di un’aliquota Irpef per i redditi compresi tra 50.000 e 55.000 euro. Per i lavoratori dipendenti, lo sconto massimo derivante da quest’ultima misura sarebbe di 500 euro l’anno.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il professionista, inoltre, non sarebbe tenuto a versare le addizionali regionali e comunali. Il dipendente continuerebbe invece a sostenere questi prelievi, quantificati mediamente in 1.428 euro per finanziare i servizi degli enti locali.


Chi resta fuori dagli sconti

Secondo i dati del ministero dell’Economia citati dalla Cgil, i dipendenti con un reddito lordo sotto i 50.000 euro sono 22,2 milioni su 24,1 milioni complessivi. Nella stessa fascia rientrano 13,4 milioni di pensionati su 14,5 milioni totali.

Si tratta, in entrambi i gruppi, di oltre il 92% delle persone considerate. Per questa platea la manovra non garantirebbe, secondo Ferrari, un sostegno significativo, nonostante l’erosione dei redditi causata dall’inflazione e dal drenaggio fiscale.

Il segretario confederale ha definito l’intervento a favore del ceto medio «pochi spiccioli e una disparità di trattamento che non potrebbe essere più clamorosa». La riduzione dell’aliquota costerebbe circa 1,3 miliardi di euro, mentre il drenaggio fiscale avrebbe già sottratto 4,5 miliardi a lavoratori e pensionati soltanto nel 2026.

Tra il 2022 e il 2025, ha aggiunto la Cgil, chi vive di salario o pensione avrebbe versato oltre 30 miliardi di euro di Irpef aggiuntiva non dovuta in origine.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere