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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Deficit, la carta dello 0,6%: Giorgetti vede il traguardo del 3%

Il ministro dell’Economia punta a escludere dal calcolo alcune spese per difesa ed energia e lascia aperta la possibilità di uscire dalla procedura europea.

La soglia europea del 3% potrebbe essere raggiunta dall’Italia attraverso una diversa lettura dei numeri previsti per il 2027 e il 2028. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il dato ufficiale deve tenere conto dello scostamento legato a difesa ed energia.


Lo 0,6% può cambiare il quadro

Secondo Giorgetti, le proiezioni sul deficit dei due anni risultano inizialmente superiori al 3%. Tuttavia, sottraendo lo 0,6% riconducibile alle spese considerate, il rapporto potrebbe scendere sotto il limite previsto.

«I decimali fanno la differenza», ha osservato il ministro durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri. L’obiettivo, ha aggiunto, è riuscire a creare lo spazio necessario per riportare il valore al di sotto della soglia.

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L’uscita dalla procedura resta aperta

Da questa valutazione dipende anche la possibilità di abbandonare la procedura per disavanzo eccessivo. Giorgetti non ha dato per scontato che l’Italia debba rimanervi, lasciando quindi aperta l’ipotesi di un’uscita.

Il tema è stato affrontato dopo l’approvazione del Dpfp da parte del Consiglio dei ministri. Il ministro ha precisato che i numeri relativi al 2027 e al 2028 dovranno essere depurati della componente legata a difesa ed energia prima di trarre conclusioni sul rispetto del parametro.

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