Danieli, profitti in crescita nonostante i ricavi giù: tutti i numeri
Il gruppo chiude l’esercizio con 230,4 milioni di utile, ordini in aumento e una posizione finanziaria rafforzata, mentre il risultato operativo arretra del 27%.
Nel comparto Steel Making la redditività lorda si è fermata a 10,0 milioni di euro, condizionata ancora dal caro-energia. L’impatto si è concentrato soprattutto nella seconda metà del 2025 e ha pesato in particolare sulle attività italiane, mentre i ricavi della divisione sono rimasti coerenti con il budget fissato a inizio esercizio.
Danieli collega la riduzione dei ricavi a una scelta produttiva concentrata su commesse dal ritorno economico più elevato, ma associate a quantitativi inferiori. L’avvio simultaneo di numerosi progetti ha richiesto inizialmente un maggiore impiego degli uffici tecnici, lasciando in una fase successiva acquisti e lavorazioni di materiali e componenti meccaniche.
Utili in aumento, operativo in affanno
Il Gruppo Danieli ha archiviato l’esercizio con ricavi operativi pari a 3,8 miliardi di euro, in diminuzione del 9%. Il risultato netto, al contrario, è salito a 230,4 milioni, con un progresso del 5%, mentre l’EBITDA ha raggiunto 438,9 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al 2024/2025.
Il dato più debole riguarda il risultato operativo: dai 303,1 milioni dell’esercizio precedente è sceso a 220,8 milioni, segnando una contrazione del 27%. Il peggioramento non ha impedito al gruppo di mantenere invariato il margine operativo lordo e di chiudere l’anno con un utile superiore a quello precedente.
Ordini e cassa rafforzano Danieli
Il portafoglio commesse ha raggiunto 6.038 milioni, contro i 5.384 milioni registrati in precedenza. All’interno di questo valore, Steel Making è cresciuto da 271 a 362 milioni, confermando un aumento della consistenza degli ordini anche nel segmento legato alla produzione dell’acciaio.
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La posizione finanziaria netta positiva Adjusted è migliorata sensibilmente, arrivando a 1.019,7 milioni, il 48% in più. Anche il patrimonio netto complessivo è aumentato dell’8%, fino a 2.973,8 milioni, mentre l’organico è cresciuto dell’1% e a fine periodo contava 10.088 dipendenti.
Investimenti coperti dalla generazione di cassa
Secondo quanto spiegato dall’azienda con sede a Buttrio, la liquidità prodotta nel corso dell’esercizio è stata sufficiente a sostenere sia gli investimenti sia le consistenti risorse destinate alla ricerca e sviluppo. La solidità finanziaria ha quindi accompagnato un anno caratterizzato da minori ricavi ma da una composizione delle commesse più orientata alla redditività.
Il bilancio annuale e quello consolidato, riferiti al periodo 1 luglio 2025 - 30 giugno 2026, sono stati approvati oggi dal CdA insieme ai documenti della società. I risultati presentati fotografano un gruppo con un utile in crescita e una maggiore disponibilità finanziaria, pur in presenza del calo del risultato operativo.
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