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Economia 1 min di lettura3 ore fa

Crediti deteriorati, il picco arriva nel 2027: cosa prevede Abi-Cerved

Il deterioramento dei finanziamenti alle imprese salirà fino al 2,9% prima di arretrare leggermente nel 2028.

Il quadro tracciato da Abi-Cerved indica un possibile rallentamento della pressione sui crediti deteriorati nel 2028. Dopo l’aumento previsto nei due anni precedenti, il tasso dovrebbe infatti ridursi lievemente al 2,8%, restando comunque due decimi di punto percentuale sopra il livello del 2025.


Il deterioramento raggiunge il massimo

Il passaggio più delicato della previsione riguarda il 2027, quando l’indicatore è stimato al 2,9%. A incidere sarebbero una crescita economica contenuta, l’instabilità dello scenario internazionale e una dinamica dei tassi d’interesse orientata a un moderato rialzo.

La successiva discesa attesa per il 2028 sarebbe quindi limitata. Il rapporto non prospetta un ritorno ai valori iniziali dell’orizzonte considerato, ma una correzione parziale dopo il punto massimo.

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Nel 2026 primo rialzo

L’incremento comincerà già nel 2026: il tasso di deterioramento dei prestiti bancari concessi alle imprese dovrebbe passare dal 2,6% previsto per il 2025 al 2,8%. Il peggioramento viene collegato soprattutto alle tensioni geopolitiche e all’incertezza che continua a pesare sul quadro internazionale.

Secondo le stime Abi-Cerved, la debolezza dell’economia contribuirà a rendere più fragile la qualità del credito aziendale. Nel complesso, il biennio 2026-2027 è atteso in crescita, mentre il 2028 dovrebbe segnare soltanto una lieve inversione di tendenza.

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