6.000Lettori online ora
Economia 3 min di lettura53 min fa

Crac e risanamenti: cosa raccontano i fascicoli di Milano e Roma

L’aumento delle liquidazioni giudiziali coinvolge settori molto diversi, dalle monete elettroniche alla sanità, ma i tribunali puntano sempre più sul recupero delle imprese.

Il numero delle liquidazioni giudiziali cresce, ma non rappresenta l’unica risposta alla crisi d’impresa. Nei tribunali di Milano e Roma arrivano casi che attraversano quasi ogni comparto: sanità, logistica, ristorazione, cinema, energia, moda e aziende legate al superbonus. In parallelo, le procedure negoziate e gli strumenti di risanamento assumono un peso sempre maggiore.

Il quadro restituito dalle sezioni specializzate mostra anche situazioni già compromesse, comprese quelle di società finite al centro di vicende legate alla criminalità organizzata. In altri casi, invece, i dissesti possono segnalare difficoltà destinate a manifestarsi più ampiamente nei rispettivi settori.


Roma accelera sulle nuove procedure

Nella capitale le aperture di liquidazione giudiziale risultano in aumento del 25%. Tra i casi più delicati figurano importanti realtà sanitarie: la Fondazione Santa Lucia si trova oggi in amministrazione straordinaria, mentre altri istituti conosciuti hanno fatto ricorso a procedimenti ancora in corso secondo le regole del codice della crisi.

Sul fronte delle imprese, hanno presentato istanze di concordato preventivo anche realtà rilevanti come Facile ristrutturare e Nova (Euronics). Nel comparto cinematografico, la liquidazione di Sipario Movies si è aggiunta a quelle che avevano già interessato altre società del settore. Giorgio Jachia, presidente della Sezione Fallimentare, ha indicato come priorità la verifica delle responsabilità di chi ha provocato il dissesto o ne ha ritardato l’emersione, aggravandone gli effetti.


Milano riflette l’economia del territorio

A Milano le liquidazioni dichiarate dal Tribunale sono cresciute del 5%: fino a giugno se ne contavano 410. Le aziende coinvolte appartengono a numerosi ambiti, dal commercio ai servizi, dall’immobiliare alla moda, passando per l’energia. Secondo Laura De Simone, presidente della Sezione fallimentare, questa varietà rispecchia la composizione economica della città.

Tra i fascicoli approdati al Palazzo di Giustizia ci sono anche vicende connesse a indagini sulla criminalità organizzata. Nello stesso contesto, Giochi Preziosi ha recentemente depositato un piano di ristrutturazione aziendale. A Napoli, invece, Gian Piero Scoppa ha richiamato i casi di imprese di mense e ristorazione ospedaliera finite in difficoltà dopo l’impatto prolungato della pandemia, oltre alle aziende che sarebbero state svuotate dalla camorra.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Anche le criptovalute finiscono nei fascicoli

Il settore delle monete elettroniche compare nei procedimenti sia a Roma sia a Milano. Nella capitale il riferimento è alla liquidazione di Swag Internazional srl; nel capoluogo lombardo è stata invece disposta quella di The Rock Trading srl, poi estesa a Digital rock holding e Onedime srl.

I casi mostrano come le crisi giudiziali non riguardino soltanto comparti tradizionali. La stessa mappa comprende società della logistica, strutture sanitarie, imprese energetiche, attività di ristorazione e aziende operative nel superbonus.


Il risanamento precede la liquidazione

Nelle principali città italiane la liquidazione viene considerata sempre più come una soluzione finale, da valutare dopo i tentativi di composizione negoziata della crisi. A Milano le istanze sono passate da una nel 2021 a 23 nel 2026, secondo il quadro richiamato dai presidenti delle sezioni competenti.

Jachia ha osservato che alcune imprese utilizzano lo strumento per proporre ai creditori un piano concreto, mentre altre potrebbero servirsene soltanto per rinviare l’apertura della liquidazione. Per Scoppa, le procedure liquidatorie riguardano ormai soprattutto le aziende di dimensioni ridotte. De Simone ha infine sintetizzato il cambiamento parlando del passaggio da una cultura della liquidazione a una orientata al risanamento, visibile sia nei dati sia nell’esperienza dei tribunali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere