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Economia 2 min di lettura41 min fa

Concordato 2026-2027, il vantaggio extra per chi rinnova: tutte le novità

Chi conferma l’adesione può ottenere agevolazioni aggiuntive, mentre la nuova circolare chiarisce scadenze, requisiti e modalità operative.

Per chi conferma il concordato preventivo biennale si apre anche la possibilità di regolarizzare alcune annualità precedenti con un’imposta sostitutiva più favorevole. Il meccanismo riguarda sia le imposte sui redditi e le relative addizionali sia l’Irap, con aliquote agevolate riservate a chi rinnova l’adesione.


Più tutele per chi rinnova

Tra le misure premiali figura anche la facoltà di versare a rate, senza interessi, gli importi relativi ai saldi e agli acconti tributari riferiti agli anni inclusi nel concordato. La possibilità si aggiunge agli altri vantaggi previsti per i contribuenti che scelgono di proseguire nel percorso.

Il rinnovo consente inoltre di evitare il visto di conformità entro 100mila euro annui per l’Iva e entro 70mila euro per le imposte dirette e l’Irap. Per i rimborsi Iva fino a 100mila euro non saranno richiesti né il visto né una garanzia; inoltre, i termini per l’accertamento vengono ridotti di due anni.


La scadenza è fissata al 2 novembre

La nuova adesione, o la conferma per il periodo 2026-2027, dovrà essere trasmessa entro il 2 novembre. Il termine ordinario del 31 ottobre slitta infatti perché quest’anno cade di sabato.

L’invio può avvenire insieme alla dichiarazione dei redditi. In alternativa, il contribuente può procedere separatamente presentando il modello Cpb accompagnato dal solo frontespizio di Redditi 2026.

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Chi può accedere al concordato

Sono ammessi i titolari di reddito d’impresa e coloro che esercitano arti o professioni, purché siano soggetti agli Isa per il 2025. La scelta riguarda sia chi entra per la prima volta nell’istituto sia chi aveva già partecipato al biennio 2024-2025 e intende accettare la nuova proposta dell’Agenzia delle Entrate.

Le indicazioni operative sono raccolte nella circolare firmata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone. Il documento aggiorna e sostituisce i precedenti chiarimenti, coordinando la disciplina con le modifiche normative introdotte nel 2026 e con gli orientamenti applicativi più recenti.


Una guida aggiornata alle regole

La circolare esamina l’intero funzionamento del Cpb, dai presupposti per l’accesso agli effetti dell’adesione. Nella guida trovano spazio anche le risposte ai dubbi sollevati da contribuenti e professionisti.

L’istituto, introdotto dal Dlgs n. 13/2024, punta a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi. Le nuove istruzioni tengono conto anche delle disposizioni contenute nel decreto Omnibus.

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