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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Cerreto, la lotta non è finita: il futuro dello stabilimento resta aperto

Il sindaco David Grillini chiede impegni verificabili dopo il nuovo piano Electrolux e avverte: la continuità produttiva da sola non basta

«Oggi non abbiamo ancora vinto, ma non abbiamo nemmeno perso. La battaglia continua». È la sintesi di David Grillini, sindaco di Cerreto d’Esi, dopo il confronto sulla vertenza Electrolux al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per il primo cittadino, la partita dello stabilimento anconetano resta quindi tutt’altro che chiusa.

Grillini guarda con prudenza anche all’ipotesi di reindustrializzazione: senza obblighi precisi, ha osservato, quella che viene presentata come una possibilità di rilancio potrebbe trasformarsi soltanto in un modo più accettabile per indicare la fine dell’attività produttiva.


La continuità non basta

Nel corso dell’incontro, il sindaco ha ribadito che la permanenza temporanea della produzione non può essere scambiata per una soluzione definitiva. «Non possiamo confondere il mantenimento temporaneo della produzione con la garanzia del futuro dello stabilimento», ha detto Grillini, sottolineando la necessità di tutelare il ruolo industriale di Cerreto d’Esi.

L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di conservare nel territorio un’attività manifatturiera. Per questo, l’eventuale progetto di rilancio dovrà indicare con chiarezza risorse da investire, calendario, soggetti coinvolti e numero dei posti di lavoro previsti, prima di poter essere considerato realmente acquisito.


Electrolux cambia piano, non obiettivo

Electrolux ha ritirato il precedente piano industriale e ha illustrato un nuovo quadro di interventi. Per Cerreto d’Esi, tuttavia, l’azienda continua a giudicare non sostenibile la produzione delle cappe aspiranti, lasciando aperto il problema della prospettiva industriale dello stabilimento.

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La nuova impostazione prevede una fase transitoria con la prosecuzione dell’attività e l’avvio di un percorso per individuare una nuova destinazione produttiva. Nel lavoro potrebbero essere coinvolti Vertus srl come advisor, eventuali partner industriali, istituzioni e parti sociali.


Il Comune chiede verifiche continue

Grillini ha confermato la disponibilità a partecipare a ogni confronto e a esaminare le proposte che arriveranno. Il Comune intende collaborare con Governo, Regione, organizzazioni sindacali e azienda per individuare una soluzione capace di mantenere lavoro e produzione sul territorio.

Allo stesso tempo, il sindaco ha chiarito che ogni annuncio dovrà essere seguito da riscontri verificabili. La posizione dell’amministrazione sarà dunque di apertura verso il confronto, ma anche di controllo costante sull’attuazione degli impegni e sull’effettiva consistenza del progetto di reindustrializzazione.

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