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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Castagne e calamari: cosa conviene comprare a ottobre

Prezzi più stabili per frutta e ortaggi grazie al clima mite, mentre il pesce offre ribassi su calamari, lampughe e fasolari.

Le prime castagne di grande pezzatura sono già comparse sui mercati: il prezzo all’ingrosso oscilla tra 4,30 e 4,50 euro al chilo. La domanda, tuttavia, dovrebbe crescere soprattutto quando arriveranno temperature più rigide. Intanto il clima mite accompagna il passaggio dalle colture all’aperto a quelle in serra e contribuisce a mantenere regolare la disponibilità di frutta e verdura.


La frutta cambia stagione

Tra i prodotti con le quotazioni in discesa figurano i fichi d’India, diminuiti del 3,1% nell’arco di una settimana. Anche l’uva da tavola continua a perdere terreno: il calo è del 4,6% rispetto ai sette giorni precedenti e si registra una riduzione anche nel confronto annuale.

La varietà Vittoria sta lasciando spazio a Red Globe, Italia e Pizzutello, mentre l’uva senza semi risulta più conveniente rispetto a un mese fa. Nei banchi fanno inoltre il loro ingresso i cachi: quelli vaniglia campani vengono proposti tra 1,20 e 1,40 euro al chilo, mentre i cachi comuni italiani potrebbero diventare meno costosi con l’incremento dei raccolti.


Ortaggi, ribassi e nuovi arrivi

Le condizioni meteorologiche stanno favorendo i primi cali per le lattughe nelle aree del Centro-Sud. Nel frattempo entra nella fase più intensa la stagione delle zucche, disponibili in numerose varietà, e compaiono i primi porri.

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Cavoli cappucci, carote e cipolle restano tra le alternative più convenienti del reparto orticolo. Il quadro, secondo la rilevazione settimanale della Borsa della Spesa di Bmti, Italmercati e Consumerismo No Profit, riflette una disponibilità complessivamente equilibrata.


Il pesce offre nuove occasioni

Sul versante ittico, le marinerie del Tirreno resteranno ferme per tutto il mese a causa del consueto arresto biologico. In Adriatico, invece, il periodo di fermo si è concluso e l’attività di pesca è ripresa.

Tra le proposte con i prezzi più interessanti vengono indicati il pesce spada italiano e la lampuga, nel pieno della loro stagione e meno costosi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I calamari hanno registrato una riduzione del 7% in una settimana, mentre i fasolari sono scesi del 3,9% grazie alla maggiore disponibilità di prodotto nazionale e straniero.

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