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Economia 2 min di lettura3 ore fa

Case italiane, il 68% chiede più autonomia energetica

Il fotovoltaico interessa il 63% di chi non lo possiede, ma spese iniziali e pratiche frenano le installazioni

Il 68% degli italiani guarda con favore a una maggiore autonomia energetica della propria abitazione.

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Servizi per consumare meno

Pulsee Luce e Gas punta ad accompagnare le famiglie nella produzione e nell’utilizzo diretto dell’elettricità. La società di Axpo Italia, che conta più di 60 punti vendita energetici nel Paese, segue il cliente dalla verifica iniziale fino alla posa degli impianti e alla gestione delle pratiche.

Il percorso comprende anche il controllo della produzione e dei consumi. L’obiettivo dichiarato è trasformare il semplice utente in un consumatore-produttore, capace di generare e impiegare una parte dell’energia necessaria alla casa.

A Milano l’azienda ha presentato Casa Futura, una proposta che riunisce pannelli solari, sistemi di accumulo e altri strumenti per aumentare l’autoconsumo. In base alla configurazione scelta, possono rientrare nell’offerta anche pompe di calore, climatizzatori, caldaie a condensazione e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.


Costi e ostacoli agli investimenti

Secondo Pulsee Luce e Gas, l’insieme delle tecnologie può coprire fino al 90% del fabbisogno annuo di un’abitazione. Alicia Lubrani, amministratrice delegata della società, ha spiegato che Casa Futura combina fornitura, strumenti digitali e assistenza sul territorio per seguire il cliente in tutte le fasi.

La ricerca indica però che la diffusione degli impianti dipenderà dalla possibilità di offrire spese sostenibili, risparmi verificabili e procedure meno complesse. Tra chi non dispone di sistemi per produrre energia, il 52% chiede garanzie sui benefici economici, il 44% incentivi pubblici duraturi e il 43% apparecchi facili da usare e mantenere.

La burocrazia pesa soprattutto sulle fasce più anziane. Il prezzo dell’energia preoccupa il 76% degli intervistati, mentre il 66% considera il taglio delle bollette la ragione principale per produrre elettricità in casa.

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Le aspettative sulle abitazioni

I dati arrivano dallo studio «La Casa del Futuro: come sta cambiando il rapporto degli italiani con l’energia domestica», realizzato da Kantar per Teha Group e Pulsee Luce e Gas. L’indagine è stata condotta a settembre 2026 su 700 persone tra 18 e 79 anni, rappresentative della popolazione.

Per il 47% del campione, la casa dei prossimi anni consumerà meno energia rispetto a quella attuale. Il 40% immagina invece un’abitazione in grado di produrre e conservare elettricità, mentre il 25% prevede l’uso di sistemi intelligenti per controllare i consumi.

Il sole viene indicato dal 38% degli intervistati come risorsa da sfruttare, mentre il 33% cita la riduzione dell’impatto ambientale. L’interesse teorico non coincide ancora con gli interventi realizzati: oltre l’84% degli edifici italiani non dispone infatti di pannelli fotovoltaici.


Fotovoltaico e accumulo

Tra le persone che non hanno pannelli, il 63% vorrebbe installarli. Il 35% pensa di procedere entro tre anni; il 42% mostra interesse per le batterie di accumulo e quasi quattro su dieci valutano una pompa di calore.

Il quadro restituito dallo studio mostra quindi una distanza tra intenzioni e decisioni concrete. A incidere sono soprattutto l’esborso iniziale, l’incertezza sui tempi di recupero della spesa e la necessità di rendere più semplici autorizzazioni e gestione degli impianti.

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