A Roma 200 giovani per la transizione energetica
L’incontro al MAXXI ha chiuso il programma Enel Foundation rivolto a professionisti africani e latinoamericani
Si è conclusa oggi al MAXXI di Roma la prima edizione di Open Global Power, il programma internazionale di Enel Foundation dedicato alla formazione di giovani professionisti nel settore energetico.
L’iniziativa ha riunito nel 2026 200 partecipanti tra i 24 e i 35 anni, arrivati da 32 Paesi. All’evento finale, intitolato The Art of Energy Transition, hanno partecipato anche la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e Lorenzo Ortona, coordinatore vicario della Struttura di Missione per il Piano Mattei per l’Africa.
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Partecipanti e proposte di lavoro
La platea comprendeva 125 professionisti provenienti da 30 Paesi africani, oltre a 42 partecipanti dal Brasile e 33 dal Cile. Il programma ha puntato a mettere in relazione università, istituzioni e territori, con attenzione alle competenze necessarie per accompagnare la trasformazione del sistema energetico.
Durante l’ultima settimana trascorsa in Italia, i 20 partecipanti con i risultati migliori sono stati divisi in gruppi internazionali. Il loro compito era sviluppare proposte su quattro ambiti: minerali critici, fonti rinnovabili, flessibilità delle reti energetiche e capacità di risposta dei sistemi alle crisi.
Bernini ha spiegato che il progetto contribuisce alla nascita di una comunità internazionale formata da ricercatori, innovatori e futuri responsabili del settore. Secondo la ministra, il confronto tra competenze diverse può trasformare le idee in soluzioni applicabili, unendo ricerca, responsabilità sociale e visione internazionale.
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Dalla formazione africana al programma globale
Open Global Power deriva dall’esperienza di Open Africa Power, attiva tra il 2018 e il 2025. In quel periodo circa 600 giovani professionisti sono stati formati grazie alla collaborazione con le università di Addis Abeba, Nairobi e Cape Town e con l’African School of Regulation. La rete ha coinvolto 38 Paesi.
Nel 2025 Open Africa Power è stato inserito tra i progetti del Piano Mattei per l’Africa. Ortona ha collegato il nuovo programma agli obiettivi dell’iniziativa, indicando come priorità i rapporti tra partner paritari, l’ascolto delle esigenze locali e la crescita delle competenze. «L’istruzione e la formazione professionale sono, infatti, elementi centrali della nostra cooperazione con i partner africani», ha affermato.
Competenze per la transizione energetica
Il programma nasce dall’idea che la trasformazione energetica richieda investimenti non soltanto in tecnologie e infrastrutture, ma anche nelle persone chiamate a progettarla e gestirla. Per questo Open Global Power ha affiancato alla formazione tecnica la costruzione di relazioni tra giovani provenienti da aree geografiche diverse.
La prima edizione ha così ampliato il percorso sviluppato in Africa, estendendolo all’America Latina e concentrandosi su questioni che riguardano la disponibilità delle materie prime, la diffusione delle rinnovabili, l’adattabilità dei sistemi e la loro tenuta nelle situazioni di difficoltà.
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