Ita Airways, il Pd chiede chiarezza sui 226 esuberi
I deputati dem chiedono garanzie sul personale, sui rapporti con Lufthansa e sull’impiego dell’intelligenza artificiale.
Il Partito democratico ha chiesto al governo di riferire in Parlamento sul piano di Ita Airways, che comprende 226 esuberi e l’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’azienda.
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La richiesta sul personale
Antonio Casu ha sollecitato garanzie per i lavoratori e ha evidenziato i possibili rischi legati all’intelligenza artificiale agentica, cioè a sistemi capaci di svolgere compiti con un’autonomia maggiore rispetto agli strumenti tradizionali.
Anche Silvia Ghio ha chiesto di scongiurare i licenziamenti. La deputata ha inoltre sollevato interrogativi sugli accordi raggiunti con Lufthansa, chiamando l’esecutivo a chiarirne contenuti e conseguenze per il personale di Ita Airways.
Flotta ridotta e accordi
A intervenire è stato anche Anthony Barbagallo, che ha indicato una contrazione della flotta della compagnia: gli aerei operativi sarebbero circa 70.
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Il dato è stato collegato dal parlamentare dem alle preoccupazioni sul futuro industriale della società e sull’impatto delle scelte aziendali sui dipendenti. Nel dibattito rientrano quindi sia il numero degli esuberi sia l’organizzazione delle attività della compagnia.
Il caso arriva a Bruxelles
La vicenda non è rimasta circoscritta al confronto politico italiano. Le questioni relative a Ita Airways, al personale, alla flotta e all’impiego dell’intelligenza artificiale sono state portate anche all’attenzione delle istituzioni europee a Bruxelles.
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