Imprese italiane, crescono le dimensioni ma frenano sull’innovazione
Il censimento Istat rileva quasi 14 addetti medi, patrimoni più solidi e minori investimenti in ricerca e tecnologie
Le imprese italiane sono diventate mediamente più grandi, ma mostrano una minore propensione a puntare su ricerca e nuove tecnologie. È quanto emerge dal censimento Istat condotto su circa un milione di aziende dell’industria e dei servizi.
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Aziende più grandi
La dimensione media ha raggiunto quasi 14 addetti. Il dato segnala una crescita rispetto al passato, senza però indicare un rafforzamento analogo sul fronte dell’innovazione.
A sostenere il sistema produttivo è soprattutto la rete delle imprese familiari. Queste realtà hanno affrontato gli shock degli ultimi anni e, secondo il censimento, hanno consolidato la propria dotazione patrimoniale.
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Ricerca e tecnologie frenano
Il rafforzamento dei patrimoni non si è tradotto in una maggiore spinta verso gli investimenti immateriali. La propensione a destinare risorse alla ricerca e alle tecnologie è infatti diminuita.
La tendenza emerge mentre l’intelligenza artificiale modifica processi produttivi e organizzazione del lavoro. Il censimento descrive così un tessuto imprenditoriale più solido nelle dimensioni e nella struttura finanziaria, ma più prudente quando si tratta di innovare.
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