Casa e petrolio trainano i titoli: Milano resta prudente
I mercati europei attendono segnali dai contatti tra Washington e Teheran, mentre energia, obbligazioni e cambio amplificano la cautela degli investitori.
A Londra i titoli immobiliari beneficiano del piano del governo per sostenere l’acquisto della prima casa: Persimmon guadagna quasi il 15%, Barratt il 14,37% e Taylor Wimpey il 14,3%. La spinta al comparto rappresenta uno dei movimenti più vistosi della seduta europea.
Sul listino si mettono in evidenza anche Stellantis, in rialzo del 2,62%, Ferrari (+1,48%) e Renault (+0,95%). Tra gli altri costruttori, Bmw e Mercedes avanzano entrambe dello 0,5%, mentre Porsche perde lo 0,44%. Nel lusso salgono Moncler (+1,33%) e Puma (+1,57%); andamento misto invece per le banche, con Commerzbank a +0,7%, Banco Bpm a +0,25%, Unicredit a -0,04%, Mps a -0,18% e Intesa a -0,34%.
I petroliferi resistono alla cautela
Il comparto energetico beneficia del nuovo rialzo delle materie prime: Eni cresce dell’1,66%, Shell dell’1,5%, Bp dello 0,95% e TotalEnergies dello 0,68%. Il movimento riflette le tensioni sull’offerta e le prospettive legate ai negoziati internazionali.
Il Wti sale del 2,8% a 95 dollari al barile, mentre il Brent aumenta del 3,03% a 107,45 dollari. Il gas europeo avanza del 2,97% a 74,2 euro per MWh, anche per la chiusura dello stretto di Hormuz e per il calo temporaneo della produzione norvegese, ridotta di 5 milioni di metri cubi al giorno a causa della manutenzione degli impianti.
Piazza Affari guarda a Usa e Iran
L’attenzione degli operatori rimane concentrata sulla possibile ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, con il Qatar indicato come mediatore. In questo quadro i future sugli indici americani si muovono in territorio negativo, mentre nel pomeriggio è atteso l’intervento di Christine Lagarde a Strasburgo, insieme alla pubblicazione dell’indice della Fed di Dallas.
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Il quadro azionario resta comunque leggermente positivo: Parigi guadagna lo 0,35%, Londra lo 0,25%, Milano lo 0,15%, mentre Francoforte e Madrid segnano entrambe un progresso dello 0,05%. L’oro, al contrario, arretra del 3,7% a 4.150,93 dollari l’oncia.
Rendimenti in salita, euro sotto pressione
La tensione sui mercati obbligazionari fa salire i rendimenti. Lo spread tra Btp e Bund si colloca a 94 punti; il decennale italiano aumenta di 6,6 punti base al 4,57%, quello tedesco cresce di 3,3 punti al 3,63% e il titolo francese guadagna 4,6 punti, portandosi al 4,73%.
Sul mercato valutario il dollaro si rafforza fino a sfiorare quota 1,14 contro l’euro e si porta a 1,33 nei confronti della sterlina. I movimenti su cambi e titoli di Stato accompagnano così una seduta in cui gli investitori attendono indicazioni più chiare sul quadro geopolitico e sulle prossime mosse delle banche centrali.
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