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Economia 2 min di lettura4 giorni fa

Casa accessibile, la svolta passa dall’Europa: Bei punta a 6 miliardi

Fondazione Cariplo e Gruppo Bei riuniscono finanza, istituzioni e Terzo settore per affrontare l’emergenza abitativa e coordinare nuovi investimenti

L’emergenza abitativa entra nell’agenda europea con un obiettivo finanziario preciso: portare a 6 miliardi di euro i sostegni del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti al comparto entro il 2026. Il tema è stato al centro di un incontro organizzato da Fondazione Cariplo, che ha riunito esponenti pubblici, realtà finanziarie e operatori del Terzo settore attivi sull’accesso alla casa.


Un’alleanza oltre i confini nazionali

L’appuntamento milanese ha chiuso il percorso itinerante promosso dal Gruppo Bei, dopo le tappe di Bologna e Modena. Per Fondazione Cariplo è stata anche l’occasione per condividere il patrimonio di esperienza accumulato in più di 30 anni di attività nel settore dell’housing sociale.

«Abbiamo già avviato anche un confronto con alcune importanti fondazioni europee per costruire un’alleanza europea sul tema dell’abitare», ha dichiarato Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo. Il confronto punta dunque a rafforzare il coordinamento tra soggetti impegnati su un problema che supera i confini dei singoli Paesi.


Investimenti per nuovi alloggi e recupero

Il programma del Gruppo Bei prevede un ampliamento delle risorse rivolte al settore abitativo. I finanziamenti potranno sostenere la costruzione di abitazioni, il recupero degli edifici già esistenti e l’introduzione di strumenti innovativi pensati per fronteggiare la domanda crescente.

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Per Ioannis Tsakiris, Vicepresidente della Bei, la casa rappresenta una delle «sfide più urgenti per l’Europa». Gelsomina Vigliotti, anch’essa Vicepresidente della Bei, ha spiegato che l’istituzione intende intervenire in Italia tramite collaborazioni territoriali e piattaforme d’investimento mirate.


Il nodo italiano è la frammentazione

Nel corso dell’incontro, Sergio Urbani, direttore generale e ceo di Fondazione Cariplo, ha indicato nella dispersione delle iniziative il principale ostacolo italiano. Secondo la sua analisi, non mancano progetti e interventi, ma serve una maggiore capacità di collegarli e renderli parte di una strategia comune.

Il confronto ha così messo in relazione competenze diverse: dalle istituzioni alle banche, fino alle fondazioni e agli enti del Terzo settore. L’obiettivo condiviso è favorire un sistema più coordinato, capace di trasformare le risorse disponibili in risposte concrete alla difficoltà di accesso all’abitazione.

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