Carta Dedicata a te: 500 euro senza domanda, ecco chi resta dentro
L’Inps ha definito i criteri della nuova edizione: niente domanda, controlli automatici e una platea che in gran parte coincide con le famiglie più numerose e con Isee basso.
La nuova tornata della Carta Dedicata a te parte da un dato semplice: non serve fare domanda. L’Inps seleziona i potenziali aventi diritto incrociando le banche dati già disponibili e poi passa gli elenchi ai Comuni, che devono dare l’ultima validazione. In totale, i nuclei coinvolti saranno circa 1.177.597.
Il contributo resta fissato a 500 euro per annualità e arriverà su carte prepagate fornite da Poste Italiane. L’attivazione degli accrediti è prevista nel mese di ottobre, ma per non perdere il beneficio sarà necessario effettuare almeno un pagamento entro il 16 dicembre.
I requisiti che contano davvero
La soglia economica è il primo filtro: serve un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. Ma non è l’unico criterio, perché la misura è pensata per chi non riceve già altri aiuti pubblici di sostegno al reddito.
Per questo motivo restano esclusi i nuclei che percepiscono l’Assegno di Inclusione, la Carta Acquisti o altri sussidi di inclusione sociale, sia a livello nazionale sia locale. Fuori anche le famiglie in cui almeno un componente riceve Naspi, Dis-Coll, indennità di mobilità, cassa integrazione o altre integrazioni salariali legate alla disoccupazione involontaria.
La priorità va alle famiglie più grandi
Una volta individuata la platea ammessa, non entra in gioco il caso. Le regole fissano una graduatoria che privilegia i nuclei familiari più numerosi, con un’attenzione particolare a quelli con figli piccoli o minori a carico, sempre tenendo come riferimento il valore dell’ISEE a parità di condizioni.
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Anche la spesa è vincolata. Dopo il ritiro della tessera negli uffici postali abilitati, i 500 euro potranno essere usati soltanto per acquistare beni alimentari di prima necessità. In diversi casi saranno inoltre applicabili sconti dedicati negli esercizi della grande distribuzione aderenti alle convenzioni ministeriali.
Scadenze e rischio revoca
Il passaggio più delicato riguarda i tempi. Chi non effettuerà almeno una transazione entro il 16 dicembre perderà il diritto all’intera annualità. La regola è tassativa e comporta la revoca del contributo per chi non rispetta la scadenza.
Per le famiglie selezionate, dunque, i controlli partiranno senza alcun adempimento da compilare, ma l’utilizzo della carta dovrà avvenire entro termini precisi. La combinazione tra ISEE, esclusioni e priorità rende la misura molto selettiva, con l’obiettivo di indirizzare il sostegno verso i bilanci domestici più fragili.
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