Caro prezzi, all’Antico Vinaio arrivano 600 euro per i dipendenti
Il sostegno sarà distribuito tra ottobre e dicembre tramite buoni destinati a carburante, spesa, mobilità e acquisti delle feste
Il peso dell’aumento dei prezzi entra nelle politiche aziendali di All’Antico Vinaio, che ha scelto di destinare 600 euro a ciascun dipendente. La misura, annunciata dall’amministratore delegato Tommaso Mazzanti, punta a offrire un aiuto concreto alle persone che lavorano nella società.
Il credito non sarà versato in un’unica soluzione: il programma prevede tre assegnazioni da 200 euro, previste rispettivamente a ottobre, novembre e dicembre. I lavoratori potranno utilizzare il beneficio attraverso buoni dedicati a diverse necessità quotidiane.
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Tre erogazioni per le spese quotidiane
Le somme saranno messe a disposizione sotto forma di strumenti di welfare aziendale. I buoni potranno essere impiegati per il carburante, gli acquisti al supermercato, i trasporti e le spese legate al periodo natalizio.
La formula lascia ai dipendenti la possibilità di scegliere come impiegare il credito, in base alle esigenze personali e familiari. L’obiettivo dichiarato è rendere il sostegno utilizzabile in ambiti diversi, senza vincolarlo a una sola categoria di spesa.
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Mazzanti: «Volevo fare di più»
L’amministratore delegato ha spiegato che la decisione nasce dalla volontà di intervenire davanti all’impatto del caro vita sui bilanci delle famiglie. «Si parla tanto di caro vita, caro prezzi, e allora mi sono chiesto: cosa posso fare per dare un aiuto reale, concreto a tutti i miei ragazzi e ragazze?», ha raccontato Mazzanti presentando l’iniziativa.
Il nuovo intervento si aggiunge a un impegno già annunciato dall’azienda. Mazzanti ha ricordato infatti che All’Antico Vinaio aveva predisposto un piano di welfare del valore massimo di 3.000 euro per ogni dipendente in Italia.
Secondo quanto riferito dal dirigente, il precedente stanziamento non esauriva però le iniziative pensate per i lavoratori. «Ma oltre a questo volevo fare di più, volevo davvero far sentire il supporto», ha aggiunto, spiegando così la scelta di introdurre anche il credito aggiuntivo da 600 euro.
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