Cardinale sfida Netflix: il piano da 6 miliardi e la lezione al calcio
Il fondatore di RedBird punta su contenuti, tecnologia e risanamento per rilanciare Skydance, mentre chiede alla Serie A di tornare a innovare.
Per Gerry Cardinale il problema non riguarda soltanto l’industria cinematografica statunitense. Anche il calcio italiano, secondo il fondatore di RedBird, ha smesso di rinnovarsi e ha perso attrattiva sul mercato globale. La sua analisi arriva mentre il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan compie un passo avanti decisivo: il Tar della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi contro la vendita del Meazza e delle aree ai due club.
La costruzione dell’impianto è una delle priorità strategiche sostenute da Cardinale, che con RedBird ha indicato una prospettiva di lungo periodo per il Milan. Nello stesso momento, l’imprenditore prepara una sfida molto più ampia nel settore dei media: rilanciare la nuova Skydance e contrastare la forza di Netflix.
Sei miliardi per cambiare i media
RedBird ha investito 6 miliardi di dollari nell’operazione legata a Skydance, nata dall’acquisizione di Warner Bros Discovery e ora controllata insieme agli Ellison. Il progetto mette in rete Paramount, Warner Bros Discovery e Skydance, con l’obiettivo di valorizzare marchi già affermati e rafforzarli attraverso tecnologia, distribuzione e capacità manageriali.
Cardinale respinge l’idea che si tratti di una fusione destinata a distruggere valore, come accaduto in altri precedenti del settore. A suo giudizio, l’acquisto di Time Warner da parte di AT&T non aveva una reale logica industriale, mentre l’attuale combinazione avrebbe basi differenti: contenuti riconoscibili, piattaforme più solide e un impiego coordinato del capitale.
Il piano prevede la produzione di 30 film ogni anno e una piattaforma digitale capace di raggiungere 200 milioni di abbonati. La strategia passa anche dalla collaborazione con Oracle e da un modello gestionale nel quale il proprietario partecipa direttamente alla conduzione e alla trasformazione dell’azienda.
Debito alto, obiettivo affidabilità
Uno dei nodi principali resta l’esposizione finanziaria: la nuova realtà parte da 80 miliardi di dollari di debito netto. Cardinale sostiene però che il risanamento non impedirà gli investimenti e assicura che la società potrà raggiungere una valutazione affidabile per gli investitori entro tre anni.
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A sostegno della sua posizione, il fondatore di RedBird richiama i 12 miliardi di dollari di flussi di cassa generati dall’attività televisiva via cavo, pur in una fase di contrazione. La liquidità, ha spiegato, verrà utilizzata sia per alimentare la crescita sia per ridurre progressivamente il debito.
«Hollywood è diventata pigra», ha detto Cardinale, indicando nell’assenza di innovazione una delle cause della perdita di terreno rispetto alle piattaforme digitali. La stessa critica, con parole diverse, viene rivolta alla Serie A: «Deve cambiare», perché il campionato possa diventare più interessante e vendibile nel resto del mondo.
Milan e Serie A alla prova
Il tema dello stadio si inserisce proprio in questa visione. La bocciatura dei ricorsi contro la cessione del Meazza e dei terreni a Inter e Milan consente di proseguire verso la realizzazione del nuovo impianto, progetto sostenuto con forza da Cardinale.
Per il proprietario del Milan, tuttavia, il singolo stadio non basta a rilanciare il calcio italiano. Servono un prodotto sportivo più competitivo, una maggiore capacità di innovare e un campionato capace di attirare pubblico e investimenti internazionali. La partita, nella sua lettura, riguarda quindi tanto il futuro del club quanto quello dell’intera Serie A.
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