7.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura5 giorni fa

Carburanti, lo sconto si restringe: diesel verso 2,4 euro

Dal 6 ottobre il taglio sulle accise si riduce della metà, mentre crescono le pressioni su prezzi, governo e operatori del trasporto

Il sollievo alla pompa rischia di diventare quasi impercettibile. Da oggi e fino al 5 ottobre, la riduzione delle accise sul gasolio passa infatti da 12,2 a 6,1 centesimi, proprio mentre le tensioni internazionali continuano a sostenere il costo dell’energia.


Il taglio fiscale perde metà effetto

La misura garantisce un’agevolazione dimezzata rispetto a quella applicata finora. Per gli automobilisti, però, il beneficio potrebbe essere assorbito dall’andamento delle quotazioni: il diesel, secondo le stime riportate, potrebbe arrivare a 2,4 euro al litro.

Le ragioni dei rincari non risultano superate. La guerra nel Golfo Persico continua da mesi a influenzare i mercati del petrolio e del gas, lasciando invariata la pressione che aveva contribuito all’aumento dei prezzi dei carburanti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Governo sotto pressione sui prezzi

L’esecutivo ha accolto con favore gli interventi messi in campo sul fronte dei carburanti. Tra questi figura anche la decisione di Eni di intervenire sui prezzi, con un limite previsto per la durata di un mese.

Le opposizioni contestano tuttavia l’impostazione complessiva della politica energetica. Il Partito Democratico sostiene che il governo non disponga di una strategia in questo ambito, mentre Assotir richiama il rischio di uno sciopero di fronte all’aggravarsi dei costi per il trasporto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere