Carburanti alle stelle, Pinto: il nuovo conto rischia di frenare le rinnovabili
Elettricità Futura contesta l’ipotesi di ulteriori imposte: il comparto vale il 4,4% del Pil, dà lavoro a 600 mila persone e ha già versato oltre 2 miliardi
Il presidente di Elettricità Futura, Salvatore Pinto, indica nelle fonti fossili il nodo principale dell’emergenza energetica e mette in guardia dalle conseguenze di un nuovo prelievo sulle imprese elettriche. A suo giudizio, sarebbero invece le rinnovabili a pagare il prezzo di una scelta che rischierebbe di rallentarne ancora la crescita.
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Un comparto già gravato dai costi
La filiera elettrica pesa per il 4,4% del Pil e, considerando anche le attività collegate, garantisce occupazione a circa 600 mila persone. Secondo Pinto, il settore ha inoltre già sostenuto un esborso superiore ai 2 miliardi di euro in conseguenza del decreto Bollette.
Il presidente dell’associazione sottolinea anche il contributo delle aziende alla stabilità delle tariffe. Attraverso le proposte con prezzo bloccato, il comparto sta infatti contribuendo a mantenere le bollette elettriche italiane tra le meno care d’Europa.
Il timore per gli investimenti
L’associazione ha appreso dalla stampa l’ipotesi di una nuova tassazione destinata al settore. Pinto considera la prospettiva motivo di forte allarme, perché un ulteriore aggravio colpirebbe quello che definisce il principale investitore industriale del Paese.
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La conseguenza, avverte, potrebbe essere una riduzione delle risorse disponibili per i nuovi progetti, con effetti sullo sviluppo dell’intero comparto. Le rinnovabili, già ostacolate da procedure amministrative complesse e decisioni politiche, rischierebbero così un ulteriore rallentamento proprio mentre il caro-carburanti pesa sulle famiglie e sulle imprese.
La richiesta implicita al governo
Pinto giudica difficile da comprendere l’eventualità che siano le fonti rinnovabili a sostenere altri costi mentre gli idrocarburi continuano, nella sua valutazione, a rappresentare la vera criticità energetica del Paese.
La posizione di Elettricità Futura è quindi legata alla necessità di proteggere gli investimenti e di evitare misure che possano indebolire una filiera già chiamata a contribuire in modo significativo ai conti pubblici.
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