Caffè, l’Italia accelera: 812 tazzine l’anno e 5,9 miliardi
La filiera nazionale rafforza il primato europeo mentre cambiano i consumi: macinato e cialde dominano il mercato, ma cresce il peso dell’export.
Ogni italiano consuma in media 4,9 chilogrammi di caffè all’anno, una quantità che corrisponde a circa 812 espressi. Il dato emerge dal quadro presentato alla vigilia della Giornata Internazionale del Caffè, in programma il primo ottobre, durante un incontro dedicato all’evoluzione della filiera nazionale.
La ricerca sulle abitudini di consumo, realizzata da Altroconsumo per il Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, mostra inoltre quanto il prodotto sia radicato nella vita quotidiana: tre persone su quattro dichiarano di berlo con regolarità. Per il 49,5% degli italiani, il caffè è anche uno degli elementi più rappresentativi della cultura e dello stile di vita del Paese, quasi al pari della pasta.
Il primato italiano parte dalla torrefazione
Nel 2025 la produzione nazionale ha raggiunto 424.168 tonnellate tra prodotto tostato e solubile. Il comparto riunisce circa 1.000 torrefazioni e genera ricavi complessivi pari a 5,9 miliardi di euro.
Con questi numeri, l’Italia risulta il principale produttore dell’Unione europea per quanto riguarda il caffè tostato. La trasformazione destinata ai mercati esteri comprende quasi 280 mila tonnellate di tostato, decaffeinato incluso, oltre a 4.550 tonnellate di solubile.
Macinato e cialde guidano gli acquisti
Sul mercato interno, il macinato mantiene la quota più ampia, pari al 64% delle vendite. Seguono le cialde, con il 24%, mentre il solubile si ferma all’8% e il prodotto in grani al 4%.
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Il consumo complessivo italiano è stimato in 287.143 tonnellate annue. I dati sono stati illustrati a Roma, nelle sale dell’Ambasciata della Repubblica Democratica Federale d’Etiopia, durante l’evento “Il caffè italiano: un prodotto unico, una filiera in continua evoluzione”, promosso dal Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food.
Le importazioni dipendono da due Paesi
Per alimentare la lavorazione industriale, l’Italia acquista dall’estero 641.234 tonnellate di caffè verde, compresa la varietà decaffeinata. La composizione delle importazioni è costituita per circa due terzi da Arabica e per il restante terzo da Robusta.
Brasile e Vietnam concentrano insieme il 57% dei quantitativi importati e il 54% del valore complessivo. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, aziende di torrefazione e Paesi produttori, in un confronto dedicato ai cambiamenti della filiera.
A livello mondiale, la produzione ammonta a 179 milioni di sacchi. Tra i maggiori Paesi produttori extraeuropei figurano Brasile, Vietnam, Uganda, Colombia e Indonesia, mentre l’Italia si distingue soprattutto nella fase di trasformazione e nella distribuzione internazionale.
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