Btp al 4,7%: la manovra Meloni sotto esame dai mercati
Mentre le grandi economie dell’Eurozona preparano i bilanci, i rendimenti obbligazionari aumentano e restringono il margine d’azione dei governi.
Il rendimento del Btp decennale italiano è salito al 4,7%, con un incremento dell’11% nell’ultimo mese e del 31% dall’inizio dell’anno. L’aumento arriva mentre le principali economie dell’Eurozona stanno preparando le rispettive leggi di bilancio e i mercati guardano con crescente attenzione alla sostenibilità dei conti pubblici.
Per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, la prossima manovra diventa così un banco di prova sul fronte della disciplina fiscale. Anche Francia e Italia sono tra i Paesi in cui il rialzo dei rendimenti obbligazionari appare più marcato.
Il rendimento italiano torna sotto pressione
Per molto tempo il semplice richiamo al differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi bastava a concentrare l’attenzione degli investitori su Roma. Oggi, invece, il quadro europeo è più articolato, ma l’aumento del costo del debito italiano resta un segnale rilevante.
Il Btp a dieci anni ha registrato una crescita significativa sia nel breve periodo sia dall’inizio dell’anno. Il movimento rende più delicato il percorso del governo, chiamato a definire la prossima legge di bilancio in un contesto finanziario meno favorevole.
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La manovra dovrà convincere i mercati
Il differenziale con il Bund tedesco è tornato a salire dalla scorsa settimana, riportando in primo piano il rapporto tra le scelte di bilancio e la fiducia degli investitori. La dinamica dei titoli di Stato può infatti incidere sulle condizioni di finanziamento dell’Italia.
La preparazione della manovra si svolge quindi in una fase in cui lo spazio di intervento dei governi dell’Eurozona si sta riducendo. Per l’esecutivo Meloni, il livello raggiunto dai rendimenti rappresenta un test sulla capacità di mantenere sotto controllo i conti pubblici senza alimentare ulteriori tensioni sui mercati.
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