Borse, rendimenti giù e spread a 97: cosa muove i mercati
I listini del Vecchio Continente avanzano mentre gli investitori attendono i dati Usa e seguono le tensioni in Medio Oriente, tra gas e petrolio in aumento.
Il calo dei rendimenti dei titoli di Stato accompagna una seduta positiva per le Borse europee. Lo spread tra Btp e Bund si porta a 97 punti, mentre il decennale italiano offre il 4,53% e il titolo tedesco di pari durata il 3,56%.
Listini europei tutti in rialzo
L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,6%. Tra le principali piazze, Madrid corre dell'1,09%, Londra sale dello 0,68% e Francoforte dello 0,37%; più contenuto il progresso di Parigi, che registra un aumento dello 0,10%.
A sostenere il movimento sono soprattutto i servizi pubblici, in crescita dell'1,6%. Positivi anche i titoli finanziari, che avanzano dello 0,6%, e il comparto tecnologico, in progresso dello 0,3% dopo la cena tra Donald Trump e i vertici delle società attive nell'intelligenza artificiale.
Gas e petrolio seguono traiettorie diverse
Il gas ad Amsterdam sale dello 0,6%, raggiungendo quota 68,56 euro per megawattora. L'energia, nel complesso, lascia invece sul terreno l'1,19%, nonostante un lieve aumento delle quotazioni del greggio.
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Il Wti cresce dello 0,1% a 89,48 dollari al barile. Il Brent si attesta a 102,70 dollari, anch'esso con un rialzo dello 0,1%.
Fed e Medio Oriente sotto osservazione
A orientare gli scambi sono soprattutto i prossimi indicatori statunitensi su inflazione e crescita. Le aspettative di un imminente aumento dei tassi da parte della Federal Reserve si sono ridimensionate dopo le parole del vicepresidente John Williams, secondo cui non sarebbe necessario intervenire subito.
Resta alta anche l'attenzione sulla crisi in Medio Oriente. Gli operatori guardano agli sforzi diplomatici finalizzati a consentire la riapertura dello stretto di Hormuz, snodo decisivo per i flussi energetici internazionali.
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