Borse, il petrolio frena ma il gas corre: occhi sulle trimestrali
I listini del continente avanzano sostenuti da auto, lusso e banche, mentre energia e tensioni geopolitiche mantengono alta la cautela degli investitori.
L’Europa azionaria continua a muoversi in territorio positivo, ma il quadro resta diviso tra la spinta dei principali comparti industriali e finanziari e le tensioni sui mercati energetici. A orientare gli scambi sono anche l’attesa per le decisioni delle banche centrali e i prossimi risultati delle grandi società tecnologiche, chiamati a confermare la solidità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
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Francoforte guida i principali listini
Lo Stoxx 600 sale dello 0,5%, con Francoforte in evidenza a +1%. Parigi registra un progresso dello 0,9%, Londra avanza dello 0,5%, mentre Madrid resta quasi invariata a -0,05%. Il rialzo è sostenuto soprattutto dai titoli automobilistici, in crescita dell’1,7%, e dal settore del lusso, che guadagna l’1,6%.
In buon recupero anche le banche, che segnano +1,1%, mentre le assicurazioni aumentano dello 0,3%. Il comparto tecnologico cresce dello 0,8%, in attesa dei conti societari che offriranno indicazioni sulla capacità del mercato di sostenere le elevate valutazioni raggiunte con la corsa all’intelligenza artificiale.
Gas in rialzo, greggio sotto pressione
Sul fronte delle materie prime, il gas continua a rincarare nonostante l’andamento favorevole delle Borse. Ad Amsterdam, il riferimento Ttf guadagna il 2% e raggiunge quota 95,69 euro al megawattora; i titoli dei servizi pubblici restano così pressoché fermi, con un incremento dello 0,09%.
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Di segno opposto il comparto energetico, che perde l’1,8% in scia alla discesa del greggio. Il Wti arretra del 2,1% a 101,10 dollari al barile, mentre il Brent lascia sul terreno l’1,5% e si porta a 115,01 dollari. Gli operatori continuano a seguire con attenzione il conflitto in Medio Oriente e gli sviluppi sullo stretto di Hormuz.
Rendimenti e valute senza scosse
Movimenti contenuti anche sul mercato obbligazionario. Il differenziale tra Btp e Bund si colloca a 119 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,56% e quello del titolo tedesco al 3,37%.
L’euro mantiene una posizione stabile contro il dollaro, a quota 1,1201. In calo, infine, l’oro: la quotazione scende dello 0,3% fino a 4.013 dollari l’oncia.
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