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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Borsa, l’ondata di vendite colpisce i Btp: Milano perde l’1%

Rendimenti italiani ai massimi dal 2023 e differenziale con il Bund in aumento, mentre tecnologici e industriali limitano i danni

Prysmian, Technoprobe e Stm si muovono in controtendenza e provano a contenere le perdite di Piazza Affari. I tre titoli avanzano rispettivamente del 2,7%, dell’1,9% e dello 0,9%, sostenuti dagli acquisti sul comparto tecnologico.


I tecnologici resistono alla pressione

Il rialzo dei titoli legati alla tecnologia rappresenta uno dei pochi elementi positivi della seduta milanese. La loro performance si distingue nettamente dall’andamento prevalente del listino, appesantito dalle vendite.

A guidare i ribassi sono invece Tim, in flessione del 3,6%, e Poste, che arretra del 2,9%. Entrambe si confermano tra le società più penalizzate nelle prime battute degli scambi.


Finanziari ancora sotto esame

La debolezza coinvolge anche il settore finanziario. Generali lascia sul terreno l’1,8%, mentre Bper perde l’1,7% e Unicredit arretra dell’1,8%.

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Il quadro negativo si inserisce in una fase di rinnovata tensione sul mercato dei titoli di Stato. Le vendite sui bond tornano infatti a intensificarsi, con effetti sui rendimenti e sull’intero comparto azionario.


Btp e spread cambiano il quadro

Il rendimento del Btp decennale raggiunge il 4,68%, valore massimo dal 2023, dopo un aumento di 7 punti base. Anche il differenziale rispetto al Bund tedesco si amplia, portandosi a 106 punti, 5 in più rispetto al livello precedente.

Il movimento dei titoli di Stato accompagna l’avvio negativo delle principali Borse europee. A Milano, il Ftse Mib cede l’1%, in una mattinata segnata dalla pressione sui bond e dalle vendite sui maggiori titoli del listino.

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