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Economia 1 min di lettura58 min fa

Energia, Roma e Praga chiedono una tregua sull’Ets: cosa cambia

Italia e Repubblica Ceca propongono alla Commissione europea interventi provvisori e maggiore flessibilità per attenuare l’impatto dello shock energetico

«Una sospensione dell’Ets fornirebbe un sollievo all’industria»: è questa la valutazione contenuta nel documento elaborato da Italia e Repubblica Ceca. I due Paesi, tuttavia, indicano anche altre strade da attivare qualora non arrivassero misure di sostegno sufficienti.


La sospensione resta sul tavolo

Nel testo viene suggerito di intervenire temporaneamente sul sistema di scambio delle emissioni per limitare il peso dei suoi costi sulle bollette energetiche. L’obiettivo dichiarato è contenere gli effetti dell’attuale crisi sui comparti produttivi.

Il documento invita però a considerare anche soluzioni più circoscritte, nel caso in cui una sospensione completa non fosse accompagnata da adeguati aiuti. Le alternative dovrebbero offrire sollievo mirato senza rinunciare alla gestione dell’emergenza.

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Più margini sulle quote

Tra le richieste figura un’applicazione più flessibile dei criteri con cui vengono distribuite le quote. Italia e Repubblica Ceca chiedono inoltre di posticipare l’avvio dell’Ets 2, il meccanismo destinato a trasporti ed edifici.

Le proposte sono state raccolte in un documento congiunto trasmesso ieri alla Commissione europea. Il testo sarà esaminato in vista del Vertice Ue del 15 e 16 ottobre, appuntamento nel quale Roma e Praga intendono portare il tema dei costi energetici e delle possibili correzioni temporanee al sistema.

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